A Trapani, il caldo torrido non ferma la grande musica. Al Teatro Giuseppe Di Stefano è andata in scena la seconda rappresentazione de “L’Italiana in Algeri” di Rossini, spettacolo d’apertura della seconda tappa del Luglio Musicale 2025, giunto alla sua 77ma stagione. Un successo pieno, coronato dagli applausi di un pubblico partecipe e appassionato.
Due le scommesse vinte: riportare a Trapani dopo anni un capolavoro rossiniano e farlo con un cast di giovani talenti internazionali selezionati dal Concorso “Giuseppe Di Stefano”. In testa, la soprano giapponese Saori Sugiyama nei panni di una Isabella moderna e decisa.
Una regia innovativa quella di Renato Bonajuto, che ha trasformato le acque tra Italia e Algeria in un ponte di culture e di emancipazione femminile. Un’Algeria immaginifica, lontana dagli stereotipi esotici, che ha sorpreso e convinto il pubblico.
Soddisfatti gli organizzatori: secondo Natale Pietrafitta e Walter Roccaro, lo spettacolo ha centrato l’obiettivo di attualizzare un’opera classica con rispetto e creatività.
Sul palco anche artisti dalla Cina, dalla Serbia e dall’Italia, tutti diretti da Mirco Reina. I costumi di Artemio Cabassi hanno raccontato una doppia identità visiva: l’Italia anni ’50 e l’Algeria degli orientalisti. La scena si è fatta racconto, con un Mediterraneo che unisce e non divide.
Grande attenzione anche all’inclusività. Grazie al progetto ideato dalla professoressa Rossella Pizzatti e realizzato con il Conservatorio Scontrino, numerosi spettatori non vedenti hanno potuto partecipare all’esperienza teatrale grazie a percorsi tattili, guide in Braille e contenuti audio personalizzati.


















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