Mafia, torna in libertà Patrizia Messina Denaro

È tornata ieri nella sua Castelvetrano, come un silenzioso fantasma che non ha mai davvero lasciato i luoghi del potere mafioso, Patrizia Messina Denaro. Dopo undici anni di carcere, la sorella più piccola del boss Matteo è di nuovo libera. Era stata arrestata nel dicembre del 2013 nell’ambito dell’operazione antimafia “Eden”, un colpo al cuore della rete segreta che per anni ha protetto la latitanza del padrino di Cosa nostra.

Patrizia non era una semplice sorella: per gli investigatori, è stata per lungo tempo la controfigura del fratello, il terminale fidato di un sistema di comunicazione parallelo, fatto di pizzini, messaggi cifrati e nomi in codice. vere.

Tra quei biglietti – trovati dopo l’arresto del boss nel covo di Campobello di Mazara – ce n’erano molti che parlavano di lei. «4.500 Avv. Patrizia», «1.000 Pat»: somme annotate meticolosamente, a testimonianza di una dedizione che andava ben oltre i legami di sangue. E quando Patrizia finì in carcere, lui scrisse alla sorella Rosalia: «Essere incriminati di mafiosità, arrivati a questo punto, lo ritengo un onore». Parole che ancora oggi suonano come il delirio di un boss che voleva farsi martire.

Era il 2011 quando le indagini della Dia e della polizia, coordinate dalla procura di Palermo, rivelarono che a reggere il filo diretto con il latitante era proprio lei. In carcere dal marito, Vincenzo Panicola, ricevette un messaggio in codice: l’imprenditore Grigoli forse stava cedendo, forse voleva collaborare. Pochi giorni dopo, Patrizia portava la risposta del fratello: «Non toccatelo. Può diventare una catastrofe». Lei non era d’accordo. Avrebbe voluto una linea più dura. Ma con Matteo non si discuteva.

E poi, c’è quel pizzino del 1996. Intimo, quasi tenero. «Ho saputo che tua figlia la battezzerà Rosetta… spero che a me permetterai di cresimarla». Una tenerezza che stride con il sangue e il silenzio, con gli anni passati a nascondere e proteggere l’uomo che voleva restare invisibile. Una vita all’ombra di un fratello.