Trapani canta con il Green Valley: successo per la seconda edizione

L’eco dei canti del Pride aleggiava ancora nell’aria. Il lungo corteo che, appena ventiquattro ore prima, aveva attraversato Trapani aveva lasciato un’energia viva. Ieri, a quel battito collettivo di orgoglio e libertà, si è intrecciato un nuovo ritmo: vibrante, trascinante, pulsante. Il Green Valley Pop Fest ha preso forma, trasformando la città in un’altra festa, in un altro abbraccio.

Come se la città, invece di smettere di festeggiare, avesse semplicemente cambiato colonna sonora. Il cielo arcobaleno si è tinto di granata grazie al main sponsor della Trapani Shark. Dal parquet al palco di uno degli eventi estivi più attesi che per il secondo anno è sbarcato a Trapani. Nel verde vivo della Shark arena, la luce calda del tardo pomeriggio ha accolto una folla che arrivava piano, ma decisa.

Quando le prime note hanno iniziato a danzare nell’aria, piazza Vittorio è esplosa. Il palco si è acceso e con lui anche il cuore del pubblico. Uno dopo l’altro sono saliti artisti che hanno fatto esplodere l’entusiasmo: Elodie, intensa e travolgente; Shiva, diretto e potente; Lazza, con la sua energia inconfondibile; Fabio Rovazzi, tra ironia e ritmo. E poi ancora volti amati e nuove promesse: Enula, Carmen, Agèlo, FT Kings, Le‑One, Shaka Munì, Simonterizzo, Dodo‑J, Midrama e Yosef. Canzoni che diventavano cori, voci che si fondevano nella notte, mani alzate. Un unico respiro collettivo, fatto di note e melodie.

Ma il Green Valley Pop Fest non è solo spettacolo. Dietro le luci e i suoni c’è un’anima chiara: quella della sostenibilità e dell’inclusione. Un festival che parla anche di futuro, che premia i nuovi talenti con il Green Contest, che dice con forza che il divertimento può – deve – andare di pari passo con la consapevolezza. In appena due giorni, Trapani ha raccontato il suo volto più bello. Ha saputo trasformare il fine settimana in un inno alla libertà, alla musica, allo sport. 

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