È un’estate dal sapore amaro per molte località balneari italiane, e anche la provincia di Trapani non fa eccezione. Secondo lo studio dell’Osservatorio delle Destinazioni Balneari, i mesi di luglio e agosto 2025 – tradizionalmente i più affollati – stanno registrando un calo di presenze, in particolare da parte dei turisti italiani.
La tendenza riguarda tutto il Paese, ma in Sicilia – e in particolare nel Trapanese – gli operatori del settore parlano apertamente di camere vuote, prenotazioni ridotte e una stagione sottotono.
Il report redatto da JFC srl, in riferimento al periodo 19 maggio-26 giugno 2025, evidenzia una riduzione del turismo domestico, con un calo del 4,1% dei soggiorni italiani. In compenso, crescono i visitatori stranieri e aumentano i cosiddetti daily user: ossia gli italiani che raggiungono le località marittime per una sola giornata, senza soggiornare.
Tra i dati più incoraggianti: San Vito Lo Capo è al quinto posto tra le mete più gettonate d’Italia, mentre le Isole Egadi conquistano il primo posto tra le destinazioni percepite come più green e sostenibili.
Ma non basta a compensare una stagione complicata.
La presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, Rosalia D’Alì, sottolinea come, pur in presenza di una buona affluenza straniera, l’estate 2025 sia stata segnata anche dall’emergenza incendi, che stanno devastando il patrimonio naturalistico della provincia, mettendo a rischio la percezione di una Sicilia autentica e incontaminata. E ha lanciato un appello a istituzioni regionali e nazionali: servono risposte urgenti e risorse concrete per proteggere l’ambiente e il brand Sicilia.


















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