Finisce 2-1 per i Granata che conquistano la gara ed anche i tifosi
di Nicola Baldarotta
Il Trapani batte il Licata per 2-1 nell’esordio casalingo che è stato, anche, la prima gara nella quale i tifosi hanno potuto vedere per la prima volta i nuovi granata allenati da Mister Alfio Turrisi. Sinora solo partite amichevoli a porte chiuse e stringatissime cronache via web. Il campo ha dimostrato che le sensazioni percepite non erano affatto sbagliate. La squadra è apparsa compatta, seppur con qualche scollamento nel reparto difensivo (la velocità dei licatesi ha pesato tantissimo sul reparto arretrato dei padroni di casa che però hanno saputo tenere testa agli avversari), con una buona intesa complessiva.
La formazione del Trapani: Summa, Cellamare, Carboni, Gonzalez, Civilleri, Falcone (De Pace 84’), Marigosu (Pipitone 84’), Mascari (Cangemi 78’), Romizi, Kosovan (Di Domenicantonio 69’), Mangiameli (Romano 46’). A disposizione: Di Maggio, Ceesay, Matese, Galletti. Allenatore Alfio Torrisi.
La formazione del Licata: Valenti, Calaiò, Cannia (Ficarra 72’), Mudasiru, Rubino (Saito 92’), Orlando, Pino, Marcellino (Izco 72’), Baldeh (Outtara 72’), Rotulo, Minacori. A disposizione: Clemente, Bertella, Puccio, Pedalino, Pecoraro. Allenatore Romano.
A dirigere l’incontro è stata chiamata una terna tutta palermitana: arbitro Michele Giordano e assistenti Manfredi Canale e Giuseppe Lugaro.
Le reti: Minacori (Licata) all’11’, Falcone (Trapani) al 59’ e Di Domenicantonio (Trapani) al 73′.
Note: Ammoniti Orlando, Marcellino, Mangiameli, Cellamare, Pino, Romano
Gli spettatori al Provinciale sono stati 1.728, un numero tutto sommato discreto se consideriamo l’orario della partita, la calura estiva, il quasi temporale che si stava prefigurando sul cielo di Trapani e, soprattutto, il fatto che alle partite di Coppa Italia (specie se di serie inferiori) non sempre i trapanesi hanno risposto massicciamente. Massiccia, invece, è stata la curva Nord. Instancabili nel loro amore per i colori granata e, i giocatori, questo entusiasmo degli spalti lo hanno percepito fino in fondo non lesinando sul campo energie e impegno. Alla fine dell’incontro è stato amore fra la Nord e i giocatori radunatisi, dopo aver salutato gradinata e tribuna, sotto la curva: “torneremo in serie C” un grido che, stasera, è apparso ben più di uno slogan da stadio.
Per quanto riguarda la cronaca, il Trapani ha saputo ben muoversi sulle fasce laterali con la spinta continua di un Civilleri, capitano, che sembra avere già compreso il suo ruolo in campo: vero motivatore e motore della squadra. Diverse le azioni dei granata nei primi dieci minuti della partita, con alcune folate offensive sia su calci piazzati che su azione veloce ma è il Licata che passa in vantaggio grazie a cinque minuti circa di predominio in campo: un colpo di testa su calcio d’angolo sul quale l’ottimo portiere granata non ha potuto far nulla. Era stato pochi minuti prima sempre il guardiapali di casa a sventare, con un colpo di reni magistrale, un insidiosissimo colpo di testa che senza il suo intervento si sarebbe infilato all’angolino.
I granata non si arrendono, il mister invita tutta la squadra a mantenere la calma ed ad avere pazienza “stiamo andando bene, stiamo andando bene” e le occasioni non mancano. La porta, però, per tutto il primo tempo sembrava stregata: azioni su azioni ma la palla finiva o di poco a lato o di poco alta sulla traversa. I granata, comunque, hanno dimostrato di avere sempre il pallino del gioco in mano.
Nel secondo tempo la pressione dei padroni di casa ha dato subito i frutti aspettati con il goal di Falcone con un bel tiro dopo una serie di azioni rimpallate dalla difesa licatese. E poi la mossa vincente, tutta targata Alfio Turrisi che per l’occasione si è trasformato nello chef Antonio Cannavacciuolo: fa preparare Didomenicantonio e, prima di mandarlo in campo, lo chiama a sè, gli parla testa a testa motivandolo e, infine, gli molla un “ceffone d’incitamento” tanto da far sottolineare a un sorridente ma sorpreso DIDO (così si presenta la scritta sulla maglia) la veemenza “dell’incitamento”. Ma evidentemente, la pacca di mister Turrisi-Cannavacciolo ha sortito l’effetto sperato. Due azioni e DIDO insacca di testa alle spalle del portiere ospite.
I granata continuano a giocare brillantemente per poi, gli ultimi dieci minuti circa, rallentare controllando la partita.
Al Provinciale è finita 2-1 e, come prima, è stata più che buona da diversi punti di vista.


















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