Trapani, la Commissione di indagine sull’emergenza idrica si farà

Il Consiglio comunale di Trapani ha approvato all’unanimità l’istituzione della Commissione di indagine sull’emergenza idrica. Una decisione accolta come una vittoria per la città e per i cittadini ormai esasperati dai disservizi, ma anche come un segnale di responsabilità e trasparenza.

Da oggi si apre una fase nuova: quella dell’analisi, della verità e della proposta.

«Siamo pronti a fare la nostra parte, fino in fondo» hanno dichiarato i consiglieri del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, promotori della richiesta. Stabilito, inoltre, che i componenti della Commissione non percepiranno il gettone di presenza.

La Commissione, come previsto dalla delibera, avrà il compito di verificare le responsabilità e le eventuali inefficienze nella gestione del servizio idrico, accertare le cause tecniche e amministrative delle frequenti interruzioni nell’erogazione, analizzare i rapporti contrattuali e gestionali tra il Comune e l’ente gestore, formulare proposte operative per migliorare la rete idrica e la gestione del servizio e assicurare piena trasparenza nei confronti della cittadinanza sullo stato attuale e futuro del servizio.

La Commissione potrà inoltre audire dirigenti comunali, tecnici, rappresentanti dell’ente gestore, comitati di cittadini e altri soggetti utili all’indagine.

Durante il dibattito è intervenuto anche il sindaco Giacomo Tranchida, che ha fatto il punto sulla situazione attuale: «Oggi sono attivi 17 pozzi su 18, ma tra fine settembre e inizio ottobre se ne spegneranno un paio per lavori, così da poter arrivare al 100% di erogazione».

Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che nel centro storico insistono oltre 1000 strutture ricettive, soprattutto B&B, con un assorbimento rilevante. Proprio nelle zone più antiche della città, dove spesso le tubazioni risultano piccole, schiacciate o con perdite nascoste, l’acqua non riesce ad arrivare in alcune abitazioni a causa della bassa pressione. «Ben vengano le indagini e la Commissione d’inchiesta» ha commentato Tranchida, annunciando che nei prossimi mesi verranno avviati interventi sulla rete idrica, non solo nel centro storico ma anche in quartieri come Lonero.

A breve dovrebbe entrare in funzione un nuovo pozzo, in grado di garantire 18 litri d’acqua in più al secondo. Nel frattempo, anche Castelvetrano ha chiesto supporto a Trapani, con una richiesta di fornitura pari a 5 litri al secondo.

La Commissione nasce dunque con l’obiettivo di restituire ai cittadini non solo risposte, ma soprattutto la certezza che l’acqua tornerà a essere un diritto e non un privilegio da conquistare ogni giorno a colpi di autobotti e bollette sempre più pesanti.