Trapani, tartarughe Caretta caretta nascono a sorpresa

Un evento straordinario ha sorpreso i bagnanti di Trapani. Ieri sera, infatti, un gruppo di tartarughe Caretta caretta è nato da un nido non segnalato sul litorale all’altezza dell’ex Lido Paradiso, attirando subito l’attenzione di turisti e cittadini presenti in spiaggia.

Il fenomeno, raro e spettacolare, ha però mostrato anche le difficoltà che queste piccole creature devono affrontare nei primi minuti di vita. Appena emerse dalla sabbia, molte delle tartarughine si sono trovate disorientate a causa delle luci artificiali provenienti dalla città, dai lidi e persino dai cellulari usati per illuminare la scena. Per le Caretta caretta, infatti, ogni fonte luminosa può rappresentare un pericoloso diversivo, al punto da rendere il mare – loro unico riferimento naturale – soltanto secondario.

A segnalare la presenza delle tartarughine è stato un turista, che ha visto diversi esemplari smarriti lungo la battigia. Sul posto si sono subito recati il dottor Francesco Ciulla, Angela Grignano e due fratelli turisti provenienti dalla provincia di Milano, uno dei quali giovanissimo e particolarmente intraprendente. Insieme ai volontari e ad altre persone accorse sul posto, hanno provato a gestire la situazione, chiedendo di spegnere i cellulari e di lasciare un’unica fonte luminosa in mare, così da guidare i piccoli verso la direzione giusta.

Sette tartarughine, che mostravano maggiori difficoltà a orientarsi, sono state raccolte con le dovute precauzioni e trasferite in una zona più sicura e meno inquinata dalla luce: la spiaggia di San Giuliano, all’altezza del polo universitario. Qui sono state liberate e hanno potuto finalmente intraprendere il loro viaggio in mare aperto. In totale, una cinquantina di esemplari ha raggiunto le acque.

La schiusa ha rappresentato un momento di grande emozione e di forte partecipazione collettiva. Cittadini, turisti e operatori dei lidi si sono uniti con un unico obiettivo: proteggere le piccole Caretta caretta e garantire loro un futuro. «Questi episodi ci ricordano – sottolineano i volontari – quanto sia importante una cultura del rispetto e della convivenza con le altre specie animali. Basta poco: ridurre le luci, prestare attenzione, conoscere ciò che ci circonda».

E la stagione non è finita. Nei prossimi giorni, infatti, sono attese nuove schiuse dai nidi già segnalati lungo le coste trapanesi. Per questo motivo, le associazioni invitano chiunque voglia dare una mano a offrirsi come volontario per il monitoraggio delle spiagge. Un compito semplice ma fondamentale, che può fare la differenza tra la vita e la morte di queste creature.

Trapani si conferma così non solo meta turistica, ma anche luogo scelto dalla natura per accogliere una specie a rischio. Un piccolo miracolo che chiede protezione e sensibilità da parte di tutti.