L’arte della frutta marturana

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La tradizione della frutta marturana nel periodo della Commemorazione dei defunti. La storia del maestro pasticcere Salvatore Pecorella che da oltre mezzo secolo realizza il tipico dolce in pasta di mandorla, riuscendo a trasmettere la passione per questo lavoro ai figli.

Ottobre e novembre sono i mesi della frutta marturana. La ricorrenza dei defunti richiama il tradizionale dolcetto messo dentro i panieri, dalle forme e sapori più disparati. Dando spazio anche alla fantasia, ricercando nuove idee. Così l’impasto di mandorle può diventare dei ricci di mare o dei panini imbottiti. O ancora i pesci pescati nel mare di Trapani o le olive raccolte in campagna. Il tutto con  la maestria di sapere far prendere forma all’impasto dosando bene i colori. Ed i sapori. Sempre tenendo presente  l’arte di un mestiere fatto di tradizione, sacrifici e passione, come ricordato da Salvatore Pecorella, che il pasticcere incominciò a farlo da bambino per poi passare il testimone ai figli aprendo anni addietro una propria pasticceria. Un mestiere, fatto di sacrifici e passione, che Salvatore Pecorella ha dunque trasmesso ai suoi figli.

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