Màkari, c’è anche il bosco di Erice nella fiction Rai

Alcune scene della seconda puntata sono state girate nel polmone verde del Monte.

Tra le location dell’ultima puntata di Màkari c’era anche il bosco di Erice. La seconda puntata della serie televisiva che sta andando in onda in queste settimane su Rai Uno, registrando ascolti molto alti (domenica è stata vista da quasi 4 milioni di telespettatori) è stata girata in gran parte a Gibellina, con una trama che ha ricordato anche il terribile terremoto del Belice del 1968. Tra le riprese effettuate, c’è stata anche quella al Cretto di Burri, il Museo delle Trame Mediterranee e la Chiesa di Quaroni.

Alcune scene sono state poi girate ad Erice, nel bosco del Monte, dove la produzione ha realizzato anche un capanno dove, nel corso della puntata, finiscono Saverio La Manna e Piccionello. La struttura in legno, dopo che vennero girate le scene, alcune proprio tra gli antichi lecci del polmone verde ericino, uno degli ultimi rimasti, non venne smontata. Prese corpo infatti l’idea, accolta dalla sindaca di Erice Daniela Toscano, di lasciare il piccolo riparo in legno per destinarlo nell’ambito delle attività ambientali, escursionistiche, ma anche come magazzino per la manutenzione del bosco o per altri utilizzi visto che la capanna si trova in un punto centrale, a poca distanza dal sentiero delle Mura Elimo Punice e da porta Spada, vicino ai campetti da tennis.

Tra le ipotesi in campo c’è anche quella di usarlo proprio come capanno per il birdwatching. E nella puntata andata in onda domenica la struttura funge proprio da capanno di birdwatching, anche se poi La Manna e Piccionello scoprono che in realtà serviva ad altro. Il piccolo rifugio ha tutte le caratteristiche per fare osservazione di avifauna, visto che ha anche una apertura rettangolare che sembra fatta apposta per posizionare binocoli, cannocchiali e teleobiettivi. Il punto dove è stata realizzata la capanna è poi strategica, visto che si trova nel bel mezzo di diversi itinerari, circondata da alberi con il continuo cinguettio di molte specie di uccelli. Ma prima di ogni cosa, nell’ottica di un suo utilizzo, la struttura va consolidata e rafforzata: c’è da chiudere le pareti e sistemare in più parti, a partire dal soffitto. Proprio dal tetto, nella scena di Makari, cadono La Manna e Piccionello.

Il capanno sembra comunque calzare a pennello con il contesto verde del bosco, essendo fatto bene e ricordando i tanti rifugi della Forestale che i camminatori incontrano nei sentieri andando in escursione in montagna, potendo cosi trovare riparo in caso di necessità, come per una pioggia improvvisa. E per la sua sistemazione, prospettata a suo tempo dalla sindaca di Erice Daniela Toscano, si resta in attesa del rinnovo della convenzione con l’Azienda Foreste nell’ambito degli interventi per la manutenzione del bosco di Erice, come fatto sapere dall’assessore Rossella Cosentino, che per la futura destinazione del capanno ha rimandato proprio alla collaborazione con gli uffici del servizio territoriale regionale.

Una volta rinnovata la convenzione si provvederà alla sistemazione della struttura, che potrebbe anche essere utilizzata per diverse attività con l’occhio rivolto sempre all’ambiente ed alla fruizione dei sentieri del meraviglioso bosco di Erice, dove sono state girate diverse serie della fortunata serie televisiva “Makari”. E magari, considerata la bellezza e la luce davvero impareggiabile di questa oasi verde a 700 metri di altezza dal mare, presto potrebbero arrivare altre produzioni. Chissà…

Mario Torrente