La pista ciclabile incompiuta

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di Mario Torrente

Potrebbe essere un percorso ciclo pedonale con la “P” maiuscola. Un itinerario che, partendo da Trapani, costeggia la Riserva delle Saline per arrivare fino a Nubia. Con i suoi mulini, il museo del sale e l’antica torre che si affaccia sul mare delle isole Egadi. Un tratto di litorale bellissimo, caratterizzato da una vera e propria oasi naturalistica e paesaggi da incanto. Soprattutto al tramonto, quando il cielo si riempie dei colori del crepuscolo che si riflettono sull’acqua rimbalzando fino a Monte Erice. Potrebbe essere, ma non è. Il condizionale è d’obbligo per due volte. Uno perchè la pista ciclabile, partendo dalla via Libica, ad un certo punto si interrompe poco prima di arrivare a Nubia. Praticamente non arriva in nessun posto. Il che costringe i ciclisti a mettersi sulla carreggiata della sp 21. Con tutti i rischi che ne conseguono. Due, perchè il percorso, lungo poco più di due chilometri, è tra l’altro pieno di sterpaglie ed erbacce al punto che in alcuni tratti è impraticabile a causa della folta vegetazione. Tra spiene ed erbacee che coprono del tutto la pavimentazione della ciclabile.

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