Anna Garuccio “balla da sola”

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Il sindaco Tranchida ha cercato di isolare e marginalizzare il ruolo di opposizione svolto da Anna Garuccio. Paradossalmente proprio questa
azione, invece di smontare la combattiva consigliera, ne ha amplificato la
legittimazione politica spingendola a creare un nuovo movimento civico e politico che ha denominato “La mia Trapani”. In un lungo e articolato documento Anna Garuccio scrive di aspirare, con chi vorrà condividere il percorso politico, a “riportare Trapani allo splendore di un tempo, alla sua grandezza di città, dove al suo interno pulsava una vita attiva di quotidiano lavoro…”.

“Trapani – ricorda la consigliera – deve certamente la sua importanza al porto” e nel corso dei secoli ha “mostrato tutta la sua vocazione cosmopolita”. Il passato è però come uno specchio deformante nel quale tutto appare più bello. Più prosaicamente la consigliera Garuccio con accenno al presente afferma che Trapani “sta vivendo il suo periodo peggiore dal punto di vista politico, amministrativo, economico, culturale”. “Il movimento che vi propongo di condividere – scrive – ha il nobile obiettivo di riportare, nel limite del possibile, la nostra città alla dignità di un tempo anche recente”. Garuccio nel suo manifesto politico dice “Basta con la politica di pretestuosi compromessi che guardacaso è sempre stata a favore di terzi e a danno di Trapani”.

A chi si rivolge la consigliera? Lo spiega lei stessa nel documento: ”a tutti coloro che hanno a cuore il bene di questa città così bistrattata, ad organizzazioni professionali, a piccoli e grandi imprenditori, ai consigli degli ordini, ai tecnici, alle associazioni di volontariato, ai giovani che hanno il diritto di vivere il loro futuro come lavoratori nella propria città”.

L’obiettivo del movimento? Anna Garuccio lo esplicita senza infingimenti con la schiettezza che è propria dei suoi scritti: “Il movimento attraverso cui desidero coinvolgere nelle scelte della vita pubblica, si apre alla partecipazione attiva alle prossime amministrative della città di Trapani, a partire da quelle del 2023 al fine di poter eleggere i propri rappresentanti in Consiglio”.

Il guanto di sfida è lanciato anche perché, come scrive la stessa Garuccio:
“il vero politico deve uscire dei palazzi, camminare in mezzo alla sua gente, sporcarsi le mani nel senso più nobile del termine”.