di Mario Torrente
Il consigliere comunale di Erice Vincenzo Maltese è tornato a sollecitare l’attivazione del servizio di vigilanza con bagnini nella spiaggia libera di San Giuliano almeno per i mesi di agosto e settembre.
Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Erice, l’esponente di Fronte comune Vincenzo Maltese, ha chiesto all’amministrazione Toscano di avviare il servizio di vigilanza per la spiaggia libera almeno per i mesi di agosto e settembre, “un servizio fondamentale cui sono obbligati i Comuni che hanno responsabilità per le spiagge libere”, ha ricordato il consigliere comunale che ha anche fatto riferimento alla circolare regionale che avrebbe consentito al Comune di ottenere il contributo per la spesa da sostenere per il servizio di guardia spiaggia che avrebbe coperto il 100% il relativo costo.
Una richiesta che però l’amministrazione non ha inviato entro il termine del 30 giugno. A riguardo l’assessore Paolo Genco ha ricordato come negli uffici del Comune di Erice dalla Regione non sia arrivato nulla, evidenziando come il bando sia stato pubblicato nella gazzetta del 23 di giugno con scadenza il 30 giugno. Tant’è, ha fatto presente l’assessore Genco, che nessuno degli amministratori dei comuni limitrofi da lui interpellati hanno presentato domanda. Un aspetto che il rappresentante della giunta ericina ha tenuto a sottolineare.
Ma andando oltre questo aspetto, “considerato che l’affidamento di un servizio del genere – ha evidenziato l’esponente dell’opposizione – “non sarebbe soggetto ai vincoli e limiti di spesa di cui al Testo unico Enti Locali, trattandosi di sicurezza pubblica”, Vincenzo Maltese ha infine comunque chiesto all’amministrazione di avviare subito il servizio garantendo così la vigilanza per i mesi di agosto e metà settembre”.
Ma secondo quanto fatto sapere dall’amministrazione comunale di Erice, per quest’estate sembra proprio che il servizio di assistenza bagnanti ella spiaggia libera di San Giuliano “a causa dell’aumento esponenziale dei costi, che sono praticamente raddoppiati ed degli esigui trasferimenti da parte della Regione Siciliana. Le somme a disposizione del Comune non possono consentire di coprire i costi vivi del servizio”, ha rimarcato la sindaca Daniela Toscano, che ha ricordato come l’amministrazione comunale avesse già stanziato una somma pari a 40.000 euro che, però, in base alle recenti normative vigenti, non sono risultate sufficienti a garantire il servizio di vigilanza della spiaggia.
Ed in ottemperanza alle normative vigenti, ha ricordato la Toscano, già durante lo scorso mese di maggio, in prossimità della spiaggia libera di San Giuliano e di tutte le calette di Pizzolungo Piana di Anchise, è stata posizionata l’idonea segnaletica monitoria con la seguente dicitura (tradotta in più lingue): “BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO”.
“Il Comune – ha aggiunto la sindaca – ha già provveduto ad informare di ciò la Capitaneria di Porto di Trapani. E quotidianamente gli operai comunali verificano se i cartelli risultano leggibili ed in buone condizioni”. La Toscano ha quindi chiesto ai bagnanti “di prestare la massima attenzione alle condizioni meteomarine evitando di allontanarsi dalla riva, soprattutto quando il mare è agitato”, lanciando un appello “al buon senso ed al rispetto delle regole da parte di tutti”.


















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