Fuoco nella Riserva delle Saline di Trapani e Paceco

di Mario Torrente

Pomeriggio di fuoco nella Riserva delle saline di Trapani e Paceco dove questo pomeriggio sono divampati due incendi. Quello più grave ha interessato il pantano del canale Baiata, l’area tra la sp 21 e la via Garibaldi, a Nubia. A dare l’allarme, attorno alle 15,30, è stata la direttrice della Riserva Silvana Piacentino. Ed il pronto intervento dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione Civile delle associazioni Humanitas e Angeli del Soccorso, assieme ai viali parafuoco, hanno fatto la differenza, scongiurando il peggio. Le fiamme sono state domate nel tardo pomeriggio, limitando i danni. Che comunque ci sono, visto che il rogo si è propagato alimentato dal forte vento. “Fortunatamente dalla mia telefonata in cui segnalavo l’incendio all’arrivo dei vigili del fuoco e della protezione civile è passato veramente poco tempo. I danni ci sono ma circoscritti. Vista l’esperienza del passato, avevamo abbondato nel fare i viali parafuoco a salvaguardia del pantano. L’area della Riserva in cui si trova la cavalletta Platycleis drepanensis, unica al mondo, per fortuna è stata solo parzialmente danneggiata”. L’altro incendio è divampato sempre in zona B, ma è stato più circoscritto. Ma la concomitanza dei due roghi sembra davvero lasciare pochi dubbi sulla matrice dolosa delle fiamme. Anche perchè l’incendio più grave è stato esattamente nell’area del pantano di proprietà della Regione, acquisita per tutelare un endemismo puntiforme unico al mondo. “Qando si tratta di incendi all’interno di siti protetti – ha ricordato la Piacentino – il danno non si misura esclusivamente in termini di superficie percorsa dal fuoco: in un’area come quella del pantano del canale Baiata ogni centimetro di territorio è importante”. Ed in questo caso le opere di prevenzione hanno agevolato le operazioni di spegnimento. “Ci hanno salvato i viali parafuoco, oltre che il pronto intervento delle squadre di spegnimento, che ringrazio”, ha rimarcato la direttrice della Riserva delle Saline. La realizzazione dei parafuoco – han aggiunto è fondamentale e basilare. Anche se sacrifichi qualche “striscia” salvi tutto il resto, rallenti il fuoco così dai anche il tempo ai mezzi dei vigili del fuoco di arrivare. Quest’anno sono stati fatti grazie ai fondi della Riserva e al progetto attualmente in corso finanziato con Fondazione del Sud, dove collaboriamo con Legambiente. Grazie al progetto abbiamo maggiori fondi per la prevenzione e dei volontari che controllano il territorio. È importante che ognuno faccia la sua parte. Il pubblico deve fare la prevenzione nelle aree di competenza programmandola ed eseguendola per tempo. Il privato deve attenersi al rispetto delle ordinanze comunali”.