Quando soffia lo Scirocco, nel Trapanese scatta l’allarme. Una maledizione che si rinnova, puntuale, ogni estate. Ieri un’altra giornata da bollino rosso sul fronte incendi
Le fiamme, ancora una volta, hanno trasformato interi territori in trappole di fuoco. Erice, Valderice, Custonaci, San Vito Lo Capo: focolai ovunque. A Crocci, il rogo è arrivato a lambire le abitazioni, creando momenti di paura e di tensione.
Allarme anche a Makari e a Purgatorio, nella Valle dei Tramonti, dove l’elicottero Falco 3 della Forestale ha dovuto fare la spola tra le alture e il mare, gettando acqua su un fronte in continua espansione. E ancora: fiamme in contrada Bufara, e poi giù fino a Paceco, Alcamo e Buseto Palizzolo.
Protezione civile, vigili del fuoco, forestali e volontari: tutti impegnati in una lotta contro il tempo, con il vento che cambiava direzione e alimentava nuovi fronti.
Ma dietro il caldo e la vegetazione arsa, resta l’ombra più inquietante: quella della mano dell’uomo. Non si esclude, anzi si teme, che anche questa volta dietro ai roghi ci sia chi ha acceso la miccia con lucida volontà.
Intanto, anche oggi l’attenzione resta alta.


















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