Trapani, i revisori bocciano l’aggiornamento al DUP

È una bocciatura severa quella arrivata dal Collegio dei Revisori dei Conti sul Documento Unico di Programmazione 2025/2027 del Comune di Trapani.
Il parere, espresso il 26 agosto, è chiaro: l’aggiornamento presentato in Consiglio non garantisce coerenza tra bilancio e obiettivi, e rischia di lasciare scoperte voci delicate della spesa pubblica.

Ma a preoccupare di più sono le società partecipate.
Nell’assestamento di luglio e agosto il Comune ha dovuto accantonare quasi 48 mila euro per coprire le perdite di Trapani Servizi S.p.A., un segnale di difficoltà che si somma all’assenza di dati contabili aggiornati sugli altri organismi partecipati.
E ancora più critica appare la situazione del Luglio Musicale Trapanese: i revisori parlano apertamente di “criticità finanziarie e contabili tuttora irrisolte”, già più volte segnalate agli uffici comunali ma mai risolte.

In questo contesto, il Collegio mette in guardia: senza un aggiornamento reale e puntuale del DUP, il rischio è quello di una programmazione non credibile, che non solo mina la trasparenza ma espone l’ente a possibili squilibri di bilancio.

I revisori chiedono di contenere le spese discrezionali, a partire dalle indennità degli amministratori, e sollecitano la Giunta a intervenire per adeguare le previsioni di bilancio dal 2026. In caso contrario, potrebbe saltare anche l’aggiornamento del PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione.

Un quadro allarmante che riporta al centro del dibattito cittadino il futuro delle partecipate.
Il Luglio Musicale, simbolo culturale della città ma zavorrato dai conti in rosso, e Trapani Servizi, società che gestisce servizi essenziali ma che continua a registrare perdite, rischiano di diventare i nodi più difficili da sciogliere per l’amministrazione di Palazzo d’Alì.

In sintesi, dietro la bocciatura del DUP non c’è solo un problema di contabilità: c’è la fotografia di un Comune che fatica a garantire equilibrio finanziario e a governare le proprie partecipate, tra cultura, servizi e bilancio.