di Federico Tarantino

Sono ore concitate in casa granata, dopo la mancata disputa della gara contro la Casertana. Nelle prossime ore il Giudice Sportivo si dovrebbe esprimere su quanto avvenuto domenica, o meglio, non avvenuto: un verdetto che dovrebbe vedere la sconfitta a tavolino per il Trapani Calcio, una penalizzazione ed un’ammenda pecuniaria. Intanto la squadra nella giornata di ieri non ha tenuto nessun allenamento, mentre oggi i giocatori e tesserati del gruppo squadra sono stati convocati per effettuare i tamponi. Il tutto alla vigilia della gara di Coppa Italia contro il Brescia, prevista per domani a partire dalle 20. Anche per la partita contro le “rondinelle” ci sono forti dubbi che venga disputata. Allo stato attuale, infatti, nessun medico è stato ancora tesserato dal club granata per sostituire Giuseppe Mazzarella, che a 81 anni e dopo una vita trascorsa per il Trapani, è in malattia da circa dieci giorni. Sempre nella giornata di domani sono previste le scadenze federali con il pagamento degli stipendi ai giocatori per le mensilità di giugno, luglio e agosto. Somme che il Trapani Calcio dovrebbe versare per non incorrere eventualmente in ulteriori sanzioni da parte degli organi competenti. Un bagno di sangue che potrebbe già terminare domenica 4 ottobre: infatti, se i granata dovessero saltare la gara contro il Catanzaro, verrebbero estromessi dal campionato di serie C. Un’esperienza dolorosa che la città di Trapani aveva già vissuto nel 2002, quando i granata, collezionata la quarta rinuncia a match del campionato d’Eccellenza, il 10 febbraio vennero radiati. Una storia che ha portato poi ad una rinascita del calcio trapanese, grazie al cambio di denominazione del Città di Trapani all’attuale Trapani Calcio. L’ambiente granata è appeso alle ultime speranze: serve un miracolo che possa salvare il salvabile, ma le ore a disposizione per trovare soluzioni diventano sempre meno e i desideri di normalità appaiono sempre più distanti.