PD, Safina al fotofinish su Venuti

Da oggi analizzeremo i risultati delle singole liste per il voto delle Regionali. Cominceremo dal Partito Democratico ed il loro seggio ottenuto all'ARS.

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Quella tutta interna al Partito Democratico è stata probabilmente la sfida più avvincente uscita dalle urne domenica scorsa. Quanto meno in termini numerici; il minor scarto fra tutti gli eletti trapanesi, con i loro diretti competitor in lista…, infatti, si è registrato proprio fra i democratici. Alla fine, Dario Safina ha superato Domenico Venuti di appena 70 voti. Poco più di 5 mila e 300 preferenze contro le 5240 circa. Letteralmente al fotofinish visto che l’ex assessore della giunta Tranchida fino alle ultime sezioni di Trapani era ancora indietro di qualche centinaio di voti rispetto al primo cittadino di Salemi. Una corsa avvincente quella dei due DEM che hanno entrambi ben figurato per un partito che a livello nazionale, invece, non ha certamente lasciato il segno, se non in negativo…, tanto da indurre il segretario Enrico Letta a lasciare il timone di comando del Nazareno. In provincia di Trapani, i democratici sono risultati la prima lista con oltre il 16% dei consensi, staccando di circa due punti 5 Stelle e Fratelli d’Italia e di tre i berlusconiani. 24 mila voti per loro ed oltre tre punti in più rispetto alla media regionale. Ad ogni modo, l’avvocato trapanese ha avuto la meglio proprio col conteggio delle ultime schede nella sua città che per colpa di un surreale ritardo dell’Ufficio Elettorale – aggravato da un colpevole silenzio nei confronti del corpo elettorale, media e verso gli stessi candidati…- ha potuto colmare il divario uscito fuori dal resto dei comuni sul territorio che avevano premiato, invece, il sindaco di Salemi. A fare la differenza, infatti, sono stati Trapani, Erice e Valderice; circa 3800 preferenze grazie al lavoro “pancia a terra” dei sindaci Giacomo Tranchida, Daniela Toscano e dell’ex deputato regionale Camillo Oddo nella “sua” Valderice, ma non solo. Del resto, nessun segreto di stato; sono stati gli stessi primi cittadini – con grossa parte dei loro assessori – a sponsorizzare pubblicamente la candidatura di Safina. Insomma, piaccia o non piaccia ai suoi detrattori, ancora una vittoria – niente affatto scontata – del primo cittadino del capoluogo che si è speso tantissimo per il suo ex assessore durante tutta la campagna elettorale. Con tutto il rispetto verso Safina, che comunque ha fatto la sua parte, una disparità di forze in campo notevole contro il Sindaco di un piccolo Comune del Belice che, tuttavia, è riuscito ad ottenere un ottimo risultato senza il supporto di alcun “pezzo grosso” del partito, battendo tutti i record di preferenze a Salemi; 1500 voti dai suoi concittadini. Ad ogni modo, Trapani, finalmente, avrà adesso ben due deputati eletti (l’altra sarà la grillina Ciminnisi…) dopo l’elezione di Mimmo Fazio nel 2012.