Trapani, liberata un’Aquila del Bonelli nella Riserva delle Saline

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di Mario Torrente

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo Cites insieme ai colleghi del Raggruppamento Carabinieri Cites, hanno liberato un raro esemplare di Aquila del Bonelli all’interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco.

Il rapace era stato sequestrato nel luglio del 2021 dai Carabinieri della Stazione di Porto Empedocle che lo avevano trovato in una abitazione durante alcuni controlli. L’aquila è stata quindi portata dai Carabinieri Forestali del Nucleo Cites di Palermo nel Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza gestito dalla LIPU affinché l’animale potesse essere riabilitato alla vita selvatica ed essere rilasciato in natura. E ieri il meraviglioso e raro esemplare di aquila del Bonelli è stato liberato alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco del Www alla presenza del tenente colonnello Andrea Li Volsi, comandante dei Carabinieri Forestali del Centro anticrimine natura di Palermo.

ASCOLTA L’INTERVISA AL TENENTE COLONNELLO LI VOLSI

La zona dove è stata liberata l’aquila, essendo un’area protetta, è zona inibita alla caccia ed stabilmente presidiata sia dal WWF, che ha in gestione la riserva, sia dai Carabinieri Forestali del Distaccamento Cites di Trapani e della Sezione Operativa Antibracconaggio. Gli spostamenti dell’esemplare saranno monitorati e studiati grazie ad un ricevitore GPS nell’ambito del progetto Life ConRaSi per la tutela dei rapaci in Sicilia riguarda tre specie di rapaci nidificanti in Sicilia, ovvero Aquila del Boneli, Capovaccaio e Lanario. E la Riserva delle Saline è un territorio dove sono presenti diversi rapaci, oltre oltre 230 esemplari di uccelli.

Come luogo per la liberazione è stata scelta la Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco “in quanto – si legge in un comunicato dei Carabinieri – area prossima all’habitat prediletto da questa particolare specie di rapace, ma anche e soprattutto per la ricchezza dei luoghi sotto il profilo dell’offerta alimentare. In questo modo l’esemplare, avrà la possibilità di trovare immediato ristoro all’interno di una zona inibita alla caccia e stabilmente presidiata sia dal WWF, che ha in gestione la riserva, sia dai Carabinieri Forestali del Distaccamento Cites di Trapani e della Sezione Operativa Antibracconaggio che da settimane presidia l’intero territorio trapanese per prevenire ed eventualmente reprimere atti di bracconaggio”.

La reimmissione in natura dell’esemplare – continua la nota – segue di qualche settimana il rilascio di altri due esemplari di Aquila del Bonelli, anch’essi sequestrati dal Nucleo Cites di Palermo, che in quell’occasione vennero rilasciati in Sardegna nell’ambito di un altro progetto Life rivolto al ripopolamento del Mediterraneo Occidentale”.

La liberazione di questo esemplare di Aquila del Bonelli, oltre a essere di particolare importanza dal punto di vista ambientale e conservazione della biodiversità animale, costituisce – hanno concluso dall’Arma – un virtuoso esempio di collaborazione inter-istituzionale: il risultato è infatti frutto dal lavoro congiunto dell’Arma dei Carabinieri, nelle sue componenti territoriale e forestale, con l’Autorità Giudiziaria, e del supporto fornito dal mondo dell’Associazionismo che ha visto coinvolti per il raggiungimento del medesimo obiettivo la LIPU, il WWF e le componenti istituzionali del Progetto Comunitario Life – Conrasi”.

(foto Mario Torrente)