Controlli contro il bracconaggio

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I Carabinieri del Centro Anticrimine Natura del distaccamento di Trapani hanno svolto nel fine settimana una diffusa attività di contrasto al bracconaggio.

di Fabio Pace

Il bracconaggio è un fenomeno in crescita nella provincia di Trapani ed è stato oggetto di svariate riunioni di coordinamento tra forze di polizia per arginarlo. Nel fine settimana sono state quattro le persone denunciate. Un trapanese di 58 anni è stato sorpreso in località Piano di Sopra di San Vito lo Capo mentre utilizzava richiami acustici vietati. I militari gli hanno sequestrato fucile e munizioni oltre ad altra attrezzatura illegale e agli esemplari clandestinamente abbattuti. Al cacciatore di frodo sono state elevate 3 sanzioni amministrative – per un importo complessivo di € 720,00. Nella stessa località, di Piano di Sopra, i carabinieri della stazione hanno denunciato un uomo di San Vito di 54 anni sorpreso a caccia a distanza inferiore a 150 mt dal ricovero di bestiame. Altri due cacciatori sono stati sorpresi a Marausa: un castellammarese di 67 anni e un ericino di 34 anni che non avevano segnato sul tesserino di caccia i capi abbattuti. I carabinieri tengono alta l’attenzione sul bracconaggio e sulle violazioni in materia di caccia che spesso portano alla morte di esemplari rari, in via di estinzione, particolarmente protette come il falco Pecchiaiolo ucciso lo scorso 14 settembre nel marsalese, o l’Avvoltoio Capovaccaio e l’aquila di Bonelli uccisi l’anno scorso tra Fulgatore e Mazara del Vallo da colpi di arma fucile esplosi da cacciatori.