Il riutilizzo delle acque depurate

È sempre più di grande attualità, a causa della crisi idrica, il tema dell'ottimizzazione delle acque reflue depurate che, una volta trattate, potrebbero essere usate in diversi ambiti.

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di Mario Torrente

In un periodo in cui tiene sempre più banco la crisi idrica, appare decisamente attuale il tema dell’ottimizzazione delle acque reflue depurate che, una volta trattate, potrebbero essere usate per determinati scopi.

Piuttosto che essere scaricata in mare l’acqua trattata nei depuratori di nuova concenzione, con moderne tecnologie e all’avanguardia, può essere riutilizzata e destinata all’uso irriguo, e quindi nei campi e nei giardini, così come negli spazi verdi e nelle aree sportive. E questa possibilità ha preso sempre più piede in Europa ed altri paesi del mondo, complice la crisi idrica e la necessità di ottimizzare le risorse in chiave ecologica. Un po’ come si faceva un tempo: non buttare nulla e riusare per altre altre necessità. Ma servono impianti di un certo tipo. Ed il nuovo depuratore di contrada Anna Maria, ultimato di recente e prossimo ad entrare in funzione, sembra proprio che potrebbe permettere il riutilizzo delle acque.

L’impianto di contrada Anna Maria è stato realizzato nell’ottica di scaricare a mare attraverso la condotta sottomarina. Ma tecnicamente queste acque depurate potrebbero essere riutilizzare. Come ovvio, bisogna avviare un determinato iter e rispettando quando previsto dalla normativa. A riguardo, l’amministrazione comunale di Valderice guidata dal sindaco Francesco Stabile sembra intenzionata a seguire questa strada coinvolgendo l’Unione del Comuni Elimo Ericini.

Intanto prosegue l’iter per realizzare le fognature a Bonagia. Le condotte saranno collegate al nuovo depuratore di contrada Anna Maria.

ASCOLTA LE INTERVISTE AL SINDACO FRANCESCO STABILE E ALL’ASSESSORE GIUSEPPE CARDELLA