La lotta della Calcestruzzi Ericina

Le mani che puliscono, sistemano, proteggono. E poi le altre: quelle che sporcano, rompono, cancellano. A Trapani, nello slargo dedicato a Fulvio Sodano, questo contrasto ormai è diventato una triste abitudine.
Le recinzioni installate dalla Calcestruzzi Ericina Libera – la stessa cooperativa che da due anni si prende cura di quello spazio – sono state nuovamente vandalizzate. Un gesto piccolo solo in apparenza: perché a essere colpito non è un pezzo di ferro, ma il simbolo di un impegno.
Eppure, anche stavolta, la risposta è arrivata senza clamore: operai di nuovo al lavoro, recinzione in parte già sistemata. È la stessa ostinazione, quella della cooperativa, che portò a intitolare quello slargo al prefetto Sodano, il prefetto della gente, l’uomo che difese i beni confiscati e che a Trapani non hanno mai dimenticato.
La cooperativa continua a custodire quel luogo come un giardino. Altri, invece, continuano a trattarlo come terra di nessuno. E forse è proprio questo il punto: non si può chiedere sempre agli stessi di rimettere a posto ciò che altri distruggono.
Lo slargo porta il nome di un uomo che ha pagato per aver scelto da che parte stare. Oggi quella scelta non può più essere delegata. Perché la legalità non cresce da sola: va difesa, giorno dopo giorno. E, a un certo punto, tocca a tutti.