Coronavirus. Farina più cara? Allarme di una associazione di panificatori

832

«Non si approfitti dell’emergenza aumentarne il prezzo». L’appello de “I Fornarini”

Un aumento delle farine tipo “rimacinato” e “doppio zero” del 5%. Un dato rilevato dalla Associazione dei Panificatori della Provincia di Trapani “I Fornarini” che fa capo a CIFA Trapani e ad Assoartigianato. «In questi giorni, molto difficili per il nostro Paese e per la Sicilia, duole constatare che qualche commerciante se ne approfitti aumentando a noi panificatori il prezzo di farina» afferma Francesco Alagna. «Non accettiamo che in questo periodo complicato per tutti – ha spiegato Alagna – qualcuno faccia, opportunisticamente, ricadere i costi della crisi su noi panificatori che in questo momento, per responsabilità e coscienza, non aumentiamo il prezzo del pane per i consumatori. Questo purtroppo è un rischio riscontrato in altri settori relativi a beni di prima necessità. Nel nostro settore, ed in generale nel settore dell’artigianato e commercio – ha aggiunto – capita pure in questi giorni da una parte di far credito a chi è impossibilitato ad acquistare il pane, dall’altra di dovere sottostare al ‘ricatto’ di pagare in contanti le forniture che altrimenti non sarebbero consegnate». Alagna sollecita i controlli sulla filiera, a partire dai produttori di farine, da parte delle autorità.