In memoria delle vittime dell’Espresso Trapani

1983

A 29 anni dall’affondamento dell’Espresso Trapani, ieri pomeriggio nel piazzale del Lazzaretto sono stati ricordate le vittime di quella terribile tragedia del mare.

I loro nomi sono stati letti ad alta voce. E tanti fiori hanno colorato il mare davanti la Colombaia. A lanciarli i parenti delle vittime di quella terribile tragedia di 29 anni fa. Anche la piccola nipotina di un nonno che non ha potuto vedere crescere i suoi figli. Ed altri figli rimasti senza padre. Un dramma del mare che ha sconvolto tante famiglie.

Ieri pomeriggio nel piazzale del Lazzaretto, oltre ai parenti ed agli amici di quel naufragio, c’era anche chi era imbarcato sull’Espresso Trapani il giorno del naufragio. Riuscendosi a salvare. Ma non dimenticando mai quella terribile giornata di morte e dolore. E quei colleghi di lavoro che invece non tornarono più a casa. A fare da sottofondo a questo momento di raccoglimento e dolore, le note del “silenzio”.

E le parole di padre Adragna. Tra preghiera e ricordo. Lui, che quel terribile giorno ce l’ha ancora ben stampato in mente. Così, con una cerimonia semplice e sobria, ieri pomeriggio sono stati commemorati i morti dell’Espresso Trapani. Quelle tredici vite spezzate in una domenica pomeriggio del 1990. E ricordate nel corso della celebrazione organizzata, con il sostegno del maestro Claudio Maltese, dal consigliere comunale Giuseppe Virzì, che ha anche presentato una mozione che punta ad intitolare lo slargo del Lazzaretto alle vittime di quel naufragio. Presenti alla commemorazione anche il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore Enzo Abbruscato, oltre il rappresentanti della Capitaneria di Porto di Trapani.

GUARDA IL SERVIZIO CON LA LETTURA DEI NOMI DELLE VITTIME DEL NAUFRAGIO.