Con una nota ufficiale, il presidente Valerio Antonini difende la sua Trapani Shark.
Un post del giornalista Francesco Rinaudo, riportato anche da testate online, contenente delle informazioni riguardanti il gm granata Julio Trovato, Valeriano D’Orta, il preparatore Salvatore Sorrentino e coach Daniele Parente, hanno portato il presidente della Trapani Shark Valerio Antonino ad intervenire con una nota per tutelare l’immagine della società e dei professionisti citati in quanto ciò che riportato, per il presidente, non corrisponde al vero.
Di seguito il post del giornalista Francesco Rinaudo
Trapani Shark : Antonini e la (strana) coppia sabauda.
Negli ultimi giorni in seno alla società granata di basket sono accadute cose a dir poco imbarazzanti, se non gravi ed è dovuto intervenire in prima persona il Presidente Antonini per rimettere le cose a posto.
Riassumiamo i fatti.
Subito dopo l’acquisizione del titolo sportivo dalla Stella Azzurra Roma, il Presidente Antonini ha annunciato il 7 luglio scorso in conferenza stampa l’assunzione di Julio Trovato in qualità di G.M., la scorsa stagione proprio alla Stella Azzurra.
L’accordo prevede una presenza a Trapani del manager torinese solo per 2 o 3 giorni alla settimana, in quanto lo stesso non può liberarsi da precedenti suoi impegni in Piemonte.
La soluzione che Trovato propone ad Antonini, per sopperire a questa difficoltà, è quella di assumere a tempo pieno un Ds , operativo a Trapani, con cui lo stesso Trovato possa interfacciarsi, sia pure a distanza.
Il nome che Trovato fa ad Antonini è quello di Valeriano D’Orta, la scorsa stagione al basket Torino in qualità di Gm e vecchia conoscenza della Pallacanestro Trapani, quando ai tempi di coach Lino Lardo, Basciano lo assunse come osservatore e talent scout, su indicazione dello stesso Trovato, all’epoca GM granata.
D’Orta giunge a Trapani e comincia a lavorare si presume in nome e per conto dello Shark.
Improvvisamente, il 27 luglio Antonini, che a quanto pare ne era all’oscuro, apprende che D’Orta è ancora sotto contratto con Torino e che quest’ultima per liberarlo pretenderebbe una sorta di buy out. Antonini ovviamente rifiuta e chiude il rapporto con D’Orta, il quale il giorno dopo lascia la città.
La prima domanda è questa :
ma come fa Trovato a proporre D’Orta quale sua longa manus a Trapani, ben spendo che il secondo è ancora sotto contratto con Torino ?
Seconda domanda :
ma come avrebbe potuto fare D’Orta a gestire operazioni di mercato per conto di Trapani Shark, essendo ancora sotto contratto a Torino? Le eventuali operazioni da lui concluse sarebbero invalide, non potrebbero produrre alcun effetto.
Trasparenza avrebbe voluto che fosse prima chiarita e risolta la posizione di D’Orta e che quindi solo all’esito il Ds cominciasse a lavorare per Trapani.
Spero che Antonini abbia chiesto conto a Trovato di questo increscioso incidente di percorso, perché sarebbe stato proprio il Gm a proporre la soluzione D’Orta.
Peraltro adesso, rimanendo Trovato in Piemonte per gran parte della settimana ed essendo ad oggi sprovvisti di un DS in loco, si crea un significativo vuoto operativo in città, che deve essere necessariamente colmato.
La situazione non è affatto semplice nè tranquilla; lo stesso GM ed il coach Parente, ad esempio, alcuni giorni fa non si sono trovati d’accordo sulla figura del preparatore atletico.
Il coach voleva la conferma di Salvatore Sorrentino, il GM voleva portarne uno nuovo.
Alla fine, non trovando valide alternative ma soprattutto avendo insistito Parente sulla conferma di Sorrentino, essendosi trovato bene con lui, l’ha spuntata il coach e la decisione pare sia stata presa da Antonini in persona.
Mi domando però con quale spirito il preparatore atletico potrà lavorare quest’anno, sapendo che il proprio GM lo voleva sostituire.
Il cerchio si chiude con la notizia pubblicata su la Stampa di Torino della sospensione di D’Orta dal basket Torino, con ipotesi di rescissione oppure di arbitrato.
Come dire, eri tesserato con noi, non potevi lavorare per Trapani.
La risposta del presidente Antonini: “La narrazione dei fatti del suddetto articolo appare lacunosa ed altamente offensiva della professionalità di tutte le figure citate. Se qualcuno, tra giornalisti o pseudo addetti all’informazione, forse guidato da vecchi sodalizi o dalla smania di protagonismo, si fosse messo in testa di seminare zizzania o sedimentare malcontento all’interno della nostra società, si sta sbagliando di grosso: da parte nostra continueremo a lavorare, uniti più che mai, per portare la Trapani Shark a raggiungere i prestigiosi traguardi che ci siamo prefissati”.
La società Trapani Shark, a tutela della propria immagine, si riserva fin da ora di adire le vie legali a tutela della credibilità del proprio nome e della professionalità dei dirigenti citati nell’articolo.


















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