Violenza domestica, dalle pagine di cronaca l’ennesimo allarme sociale

Otto arresti negli ultimi quindici giorni per aggressioni a mogli, madri, familiari conviventi. L'intervento dei carabiniere ha fermato la mano di uomini violenti

(Ph: Carabinieri)

I carabinieri di Pantelleria hanno arrestato un uomo di 62 anni, ubriaco, per maltrattamenti in famiglia. I militari lo hanno ammanettato per aver minacciato ed aggredito la moglie dopo l’ennesima lite. Per l’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Questo ennesimo episodio rende l’idea di quanto sia alta l’attenzione contro la “violenza di genere” da parte dell’Arma che, per arginare il fenomeno, ha progressivamente formato e qualificato il proprio personale.

Una risposta efficace, ma forse non sufficiente come testimoniano gli episodi portati alla luce proprio dai carabinieri nelle ultime due settimane. Il 28 agosto scorso i Carabinieri di Trapani Borgo Annunziata hanno arrestato, per maltrattamenti contro familiari e conviventi un uomo di 39 anni. L’uomo già la settimana precedente aveva reiterato comportamenti violenti, sia fisici che psicologici, nei confronti dell’ex convivente. Nella stessa giornata del 28 agosto i militari di Custonaci hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento, un pregiudicato 24enne di San Vito lo Capo. L’uomo è stato sorpreso dai militari in evidente stato di ubriachezza mentre, durante l’ennesima lite, malmenava la donna. Dopo l’arresto gli stato imposto il braccialetto elettronico e non può avvicinarsi alla compagna.

Il 25 agosto I Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno arrestato un ragazzo di 20 anni per maltrattamenti nei confronti dei genitori. Il 24 agosto l’arresto a Marsala di un cittadino rumeno che aveva aggredito la compagna. Sempre il 24 agosto l’arresto di un cittadino straniero che a Trapani aveva aggredito nel loro appartamento due donne. Il 23 agosto ancora violenza e minacce di un 30enne agli arresti domiciliari nei confronti della madre. Il 18 agosto manette per un 48enne, anch’egli ai domiciliari per minacciava di morte nei confronti dei familiari. Il 13 agosto l’accusa per un 28enne di Calatafimi è di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie convivente.

Quasi ogni giorno la cronaca deve registrare episodi di questo tipo. Un chiaro inequivocabile segnale di come la violenza di genere sia un fenomeno ancora troppo diffuso e che non può essere affrontato solo attraverso la repressione.