Luglio in flessione per il traffico aereo in Italia, e la Sicilia non fa eccezione. I dati diffusi da Assaeroporti raccontano un mese con numeri in calo anche nei principali scali dell’isola.
Catania e Palermo resistono con un calo contenuto. Trapani, invece, soffre più degli altri.
Lo scalo di Birgi ha registrato 125.058 passeggeri, con un arretramento del 13,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Anche il bilancio dei primi sette mesi resta negativo: poco più di 576.000 passeggeri, con un calo del 4,6% rispetto allo scorso anno.
Diverso lo scenario negli altri scali maggiori dell’isola. A Catania luglio si chiude con poco meno di un milione e 300mila passeggeri, in lieve calo dello 0,8%, ma il progressivo annuo supera i sette milioni, con una crescita dello 0,5%. A Palermo, invece, i viaggiatori di luglio sono stati poco più di un milione, in flessione dello 0,5%, mentre il totale dei primi sette mesi supera i cinque milioni e duecentomila passeggeri, con un aumento del 3,5%.
Numeri che mostrano chiaramente le difficoltà di Birgi, ma che restano comunque parte di un quadro più ampio: Trapani continua a essere uno scalo importante per il territorio e per il turismo estivo, e il monitoraggio dei prossimi mesi sarà fondamentale per capire come potrà riprendere slancio.


















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