Trapani, in barca a vela senza barriere

In barca a vela senza barriere perchè il mare è per tutti. La Lega navale di Trapani e le organizzazioni di volontariato “Il Solco” di Valderice e “Ppsico-motorio terapia” di Mazara del Vallo, hanno organizzato una manifestazione dedicata all’inclusione e alla terapia ricreativa attraverso il contatto con il mare. L’iniziativa, in programma per mercoledì 3 settembre, con partenza alle ore 10 dal molo della sede della Lega, condizioni meteo permettendo, vedrà la partecipazione di un gruppo di ragazzi e operatori delle due associazioni che da anni si occupano di disabilità e di psicomotricità.

La giornata ha l’obiettivo di offrire un’esperienza di libertà, serenità e integrazione, dimostrando come il mare possa essere una risorsa accessibile e terapeutica per tutti, abbattendo le barriere fisiche e psicologiche.

I partecipanti all’escursione sono 17 persone con disabilità, tutte autosufficienti a livello motorio, con un’età compresa tra i 20 e i 62 anni. Ad accompagnarli, oltre agli operatori dell’associazione, ci sarà un team di circa dieci tra istruttori e operatori della Lega Navale, tutti soci volontari, garantendo così un’assistenza attenta e personalizzata durante tutta la navigazione, nel pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza in mare. La barca che prenderà il mare sarà la “Vega Ciaccio Montalto”, confiscata alla criminalità organizzata.

“Vega Ciaccio Montalto” accoglierà piccoli gruppi per ogni uscita in mare, mentre gli altri ospiti, operatori e accompagnatori rimarranno a terra coinvolti in attività complementari presso la sede della Lega Navale, per poi alternarsi nell’escursione.

«Siamo onorati di collaborare con realtà del territorio come “Il Solco“’” e “Ppsico-motorio terapia” che ogni giorno svolgono un lavoro encomiabile – ha dichiarato il Presidente della LNI di Trapani, Piero Culcasi –. Per noi della Lega Navale, il mare è sinonimo di libertà e benessere. Portare queste persone in acqua, far sentire loro il vento e il moto delle onde, non è solo una gita, ma un potente strumento di terapia e gioia condivisa. È un’iniziativa che conferma il nostro impegno per una LNI pienamente aperta alla comunità trapanese sempre più inclusiva e solidale».