Le Tre domande della domenica a Vincenzo Fazio

Vincenzo Fazio, presidente della sezione del CAI di Erice e dei Comuni dell’Agroericino. Sembra proprio che l’escursionismo abbia preso piede nell’Agroerino. In questo fine settimana un gruppo del Cai di Bolzano è arrivato ad Erice per percorrere il Sentiero Italia CAI . Ma ormai sempre più camminatori provenienti da tutta Italia, e non solo, scelgono di percorrere gli itinerari trekking del Trapanese. Che riscontri state avendo da chi fa tappa nella vostra baita, punto di accoglienza?

L’ apprezzamento risulta molto positivo del passa parola sulla montagna di Erice avviato all’interno del circuito dei 360.000 soci escursionisti aderenti al CAI. La Baita comunale è la prima tappa del Sentiero Italia in Sicilia Occidentale e tra l’altro, attraverso un finanziamento approvato al Comune di Erice, sta per essere trasformata in un elegante e confortevole cottage/rifugio di montagna per essere resa ancora più accogliente. Il Gruppo di Bolzano è rimasto allibito dalla posizione e dagli scorci con vista panoramica montagna e mare. Ed il mare a loro manca nelle Alpi. Anche nelle Dolomiti che sono le Montagne più belle d’Europa non possono godere di questo connubio tra montagna e mare. Si sono impegnati a ritornare in primavera, molto più numerosi per esplorare i nostri sentieri di Erice e delle Egadi.

Non solo trekking. Il Cai di Erice è impegnato anche nelle scuole con un progetto in materia di risparmio energetico. Può anticiparci qualcosa?

La Sezione CAI Erice con questo progetto “Una montagna di risparmio di acqua ed energia” , patrocinato dal CAI Centrale e condiviso in partenariato dalle scuole e università, intende stimolare i giovani ad acquisire consapevolezza sulla crisi climatica ed energetica e vuole indurli a sperimentare concretamente la riduzione dei consumi di acqua ed energia. Gli studenti stessi saranno protagonisti di laboratori interni ed esterni alle scuole con l’obiettivo di individuare e ridurre gli sprechi.

La vostra sezione è giovane, eppure in pochi anni avete portato avanti molte attività. E lanciato diverse iniziative. Ricevendo molti apprezzamenti. Il territorio ha un altissimo potenziale. Secondo lei ci sono le condizioni per sviluppare un settore incentrato sull’outdoor? E cosa servirebbe per potenziare questi segnali sicuramente incoraggianti?

La Sezione CAI Erice è stata riconosciuta e istituita solo a dicembre 2020, ma grazie all’ iperattività e al forte volontariato dei 180 soci e alla forte volontà e azione espressa dal Consiglio Direttivo, le iniziative intraprese per sviluppare la destinazione turistica attraverso l’ecoturismo sono state davvero notevoli e stanno generando buoni risultati. Le attività del CAI Erice spaziano dall’escursionismo guidato programmato ogni week end nei luoghi naturalistici più suggestivi della Sicilia, alle uscite di Montagnaterpia dedicate ai pazienti, ai soggetti fragili, che vengono realizzate quindicinalmente in convenzione con i medici oncologi dell ASP e psicologi, in affiancamento agli accompagnatori ambientali del CAI.

L’escursionismo è un segmento in crescita per evitare l’effetto boomerang occorre che gli enti di competenza investano seriamente nelle attività di manutenzione della rete sentieristica e nei punti informazione. Una più efficace e maggior tutela nella prevenzione AIB sarebbe davvero necessaria per arginare il fenomeno incendi boschivi. Auspichiamo che il nuovo governo regionale si renda conto del valore del patrimonio naturalistico persi in questi ultimi anni e provveda con profonde riforme ad innovare e potenziare qualitativamente il sistema di gestione demaniale dei boschi e del corpo forestale, che risultano assolutamente inadeguati al compito loro assegnato.