Trapani, inizia il Giubileo Straordinario della Chiesa di San Pietro

Si è aperto ieri sera, con la celebrazione presieduta dal vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, il Giubileo Straordinario della Chiesa di San Pietro, indetto dalla Penitenzieria Apostolica su mandato di Papa Leone XIV in occasione del 950° anniversario della ricostruzione e del 300° anniversario della dedicazione della chiesa.

Secondo la tradizione, la Chiesa di San Pietro è la prima chiesa di rito latino edificata a Trapani. Le sue origini, infatti, risalgono all’epoca paleocristiana. Nel 1076 fu ricostruita dal conte Ruggero d’Altavilla. L’attuale edificio fu poi solennemente consacrato il 29 ottobre 1726.

Durante l’anno giubilare, che proseguirà fino al 29 ottobre 2026, saranno proposti diversi momenti di fede e di approfondimento per accompagnare i fedeli in un cammino comunitario di preghiera e di riscoperta delle proprie radici spirituali.

Il primo appuntamento giubilare sarà dedicato al Beato Rosario Livatino, il giudice ucciso il 20 settembre 1990 e proclamato beato nel 2021. La parrocchia di San Pietro, infatti, è l’unica nella diocesi a custodire un’immagine del Beato esposta alla pubblica venerazione, in una cappella a lui dedicata e benedetta dal vescovo Fragnelli, dove è stata ospitata anche la reliquia della sua camicia insanguinata.

L’incontro, dal titolo «Un beato normale. Rosario Livatino», si terrà venerdì 7 novembre alle ore 18.30 nella chiesa di San Pietro. Interverranno la giudice Arianna Lo Vasco, don Tommaso Pace, docente di ecclesiologia, e la filosofa Anna Pia Viola.

Sarà il primo passo di un percorso che intreccia fede, memoria e impegno civile. Un invito, dunque, a guardare, sull’esempio del Beato Livatino, alla giustizia come forma concreta di santità quotidiana.