Le cicogne nere alla Riserva delle Saline

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di Mario Torrente

Le cicogne nere arrivano a Trapani. Un gruppo di questa rarissima specie ha fatto tappa nella Riserva delle Saline durante il volo migratorio dall’Europa all’Africa. La loro sosta nella zona umida gestita dal Wwf rappresenta un fatto eccezionale che conferma del valore naturalistico e dell’ottimo stato di “salute” dell’area protetta, un sito di importanza internazionale tutelato anche dalla convenzione di Ramsar. Come tutti gli anni in questo periodo – ha spiegato il direttore della Riserva delle Saline Silvana Piancentino. – gli stormi di uccelli migratori uniscono il mondo con i loro incredibili viaggi, volando da un continente all’altro e molte sono le specie che durante il viaggio fanno scalo nel trapanese, dove trovano rifugio e cibo. La migrazione è infatti, in pieno corso ed è possibile avvistare con facilità centinaia di esemplari di tante specie che sostano nelle vasche di salina, ma agli occhi dei più attenti ed allenati ad osservare gli animali nel loro ambiente naturale, non sono sfuggite certamente le sagome di particolari ed insoliti viaggiatori”.

Le cicogne nere sono tra gli uccelli più rari dell’avifauna italiana. Si tratta di una specie classificata “vulnerabile” dall’organismo Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ed è particolarmente protetta proprio per la sua rarità. Infatti, nei paesi europei, la cicogna nera è un raro uccello con uno stato di conservazione sfavorevole su vasta scala.
“A differenza della cugina bianca, la cicogna nera – ha continuato Silvana Piacentino – è una specie molto più elusiva, schiva e particolarmente sensibile al disturbo antropico e pertanto non semplice da osservare. Gli esemplari avvistati, oltre ad essere un richiamo per gli appassionati ed i curiosi di Natura, sono certamente un bel segno che conferma il ruolo per la conservazione di habitat e specie a livello internazionale, delle saline di Trapani e Paceco. Ricordandoci l’importanza di tutelare questi habitat ed ecosistemi preziosi, alla cui tutela ognuno di noi può contribuire, rispettando e facendo rispettare questi luoghi, scampoli di biodiversità in un tessuto fortemente antropizzato e continuamente sottoposto a nuovi e vecchi attacchi”.

Dunque in questo periodo dell’anno ad affollare le vasche delle saline della Riserva di Trapani e Paceco, tra i fenicotteri rosa, gli aironi, le avocette, i cavalieri d’Italia e tutte le altre specie presenti nell’area protetta del Wwf, ci sono anche le cicogne nere. “Ogni volta che osserviamo le vasche di salina ed i pantani naturali affollati di uccelli – ha ricordato Silvana Piacentino – diventiamo anche noi protagonisti di un viaggio, la migrazione, non un semplice spostamento, ma un fenomeno preciso e regolare che si ripete stagionalmente, che porta la maggior parte degli uccelli migratori a spostarsi lungo una direttrice Nord-Sud, quando arriva l’inverno in Europa gran parte delle specie si muove verso l’Africa sub-sahariana. Gli uccelli migratori sono dei veri e propri pendolari infatti, ciclicamente si muovono tra aree di riproduzione, a nord e quelle di svernamento, a sud. In primavera si dirigono a nord per nidificare, in autunno invece si spostano a sud, per trascorrere l’inverno in luoghi con climi più caldi e accoglienti. Avviene regolarmente ogni anno, con flussi migratori definiti di andata, verso i quartieri di svernamento, e di ritorno in direzione dei quartieri di nidificazione”.

I migratori durante i viaggi utilizzano le aree come la Riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco, come luoghi di sosta e di alimentazione: quest’area in mezzo al mare rappresenta una vera e propria stazione di servizio, un po’ come se fosse un autogrill o un grande ristorante, dove è possibile ricaricare le batterie per ripartire e sorvolare lunghi tratti di mare o territori.

Intanto, tra qualche settimana avrà luogo il censimento annuale dei fenicotteri resa, ed a seguire quello dell’avifauna acquatica. “In questo modo – ha sottolineato il direttore della Riserva delle Saline Silvana Piacentico – avremo così modo di acquisire nuovi ed ulteriori dati sulla presenza e spostamenti anche attraverso la lettura degli anelli posti sulle zampe di alcuni esemplari.