Territorio, Credito e Impresa

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“La voglia di fare impresa c’è, ma bisogna sostenere di più chi intraprende questo percorso, perché fra difficoltà di accesso al credito, carenze infrastrutturali e logistiche, spesso diventa una strada in salita che può far desistere dai progetti iniziali”. A concludere così la prima della due giorni dedicata ai temi  “territorio Credito Impresa: fare rete per valorizzare il presente, generare il futuro e creare lavoro” , è stato il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana. Organizzata dalla Cisl insieme alla sua Federazione Bancari, Assicurativi, Riscossione e Authorities, First Cisl Palermo Trapani, si è aperta al san Paolo Palace con un primo momento dedicato a “il sistema del credito a supporto dello sviluppo del Territorio fra vincoli e opportunità”, con l’intervento dei sindaci di Cefalù e Salemi, Daniele Salvatore Tumminello e Domenico Venuti, delle banche con Roberto Cassata Responsabile sviluppo territorio Sicilia di Unicredit e Giacinto Palladino componente del CdA di Banca Etica, e con la presenza di una start up con il Ceo della Coloombus azienda di Palermo nata nel 2018, da un’idea di gestione digitalizzata del movimento merci. Giuliano La Barbera.

Ieri la seconda e ultima giornata  su “Lavoro e Impresa. C è un futuro per i nostri giovani. Esperienze a confronto” che si è svolta nell’aula Capitò del Dipartimento di Ingegneria (edificio 7) all’Università di Palermo.

Dopo il saluto del Rettore professor Massimo Midiri, davanti agli studenti universitari si confronteranno l’imprenditore Salvatore Bascio, CEO di Saba Technology Spa, start up di Campobello di Mazara che ha progettato un sistema per produrre acqua dall’umidità dell’aria, Vincenzo Mucaria coordinatore gruppo Giovani imprenditori di Sicindustria Trapani e Nino Crisafi vice presidente gruppo Giovani imprenditori Sicindustria Palermo, Giuseppe Sottile Responsabile Area Sud di Banca Etica e Ileana Chifari esperta in finanza agevolata, che informerà sui bandi e le forme di sostegno alle imprese giovanili.

Fare rete, per valorizzare il presente, generare il futuro e creare lavoro. Tutti d’accordo, imprenditori, banche, sindacato e istituzioni, sulla necessità di fare rete, per rilanciare il territorio per dare vero slancio alle iniziative imprenditoriali che creano lavoro. “La sinergia oggi più che mai è l’unica via percorribile, da questa dipenderà molto l’idea di futuro del nostro territorio e le reali possibilità per i nostri giovani di poter restare al Sud – ha affermato La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani – . Bisogna fare di più, snellire la burocrazia che spesso allontana i grandi gruppi industriali che vorrebbero investire nei nostri territori, colmare i gap infrastrutturali che rendono spesso poco competitivo il territorio, e soprattutto accelerare i tempi di accesso al credito, perché da lì partono tante nuove occasioni di fare impresa che altrimenti si fermerebbero con pesanti conseguenze sul territorio”.

Il ruolo fondamentale dei comuni nei processi di sviluppo territoriali“Questa due giorni di dibattiti nasce proprio dalla necessità che imprese, credito e territorio dialoghino di più per riuscire a valorizzare le ricchezze e le potenzialità dei nostri comuni –  ha affermato aprendo i lavori Fabio Sidoti segretario generale First Cisl Palermo Trapani -. Per questo abbiamo invitato i sindaci di Salemi e Cefalù che rappresentano due realtà dalle grandissime potenzialità dalle quali può partire una vera stagione di rinascita” “Per affrontare la crisi nei nostri territori, serve fare sistema e le banche ne sarebbero il fulcro per sostenere l’imprenditoria in difficoltà, quella in espansione, le start up innovative, le best practices. Occorre una politica creditizia di prossimità che soddisfi anche le esigenze basilari e peculiari oltre a dialogare con gli enti locali, le associazioni, le imprese per sviluppare processi attrattivi diretti a realizzare idee imprenditoriali che producano ricchezza e creino occupazione sana e sicura. Le banche devono tornare a credere nel Sud e noi vogliamo essere interlocutori per la nascita di un modello volto a dare credito al futuro” .

Il credito a supporto della crescita economica e sociale dei territori. Dai sindaci di Cefalù e Salemi, Tuminello e Venuti, la conferma di quanto il “credito sia fondamentale per sostenere settore cruciali ~quali l’agricoltura e il turismo”, da Unicredit la conferma “dell’impegno dell’istituto di credito fortemente radicato nel territorio per le iniziative imprenditoriali soprattutto dei giovani”, da Banca etica, “l’interesse verso tutte quei progetti eco sostenibili ed eticamente validi fra i quali la rinascita di aziende confiscate alla mafia grazie anche alle cooperative create dagli stessi lavoratori”.

Le idee innovative come volano dello sviluppo per la creazione di nuove impreseLa start up, la Coloombus, che con il suo Ceo La Barbera ha inventato un sistema che, alla stessa stregua del noto Uber, è in grado di mettere in contatto grandi aziende con i cosiddetti “padroncini” per il trasporto di merci in tutto il territorio nazionale,  ha confermato le difficoltà di accesso al credito durante i primi passi dell’iniziativa imprenditoriale. “Circa due anni di richieste – ha spiegato La Barbera, giovane amministratore delegato – , ma una volta che ho avuto accesso ai fondi, la consulenza è stata qualificata e fondamentale per far partire la nostra start up. E’ difficile fare impresa in Sicilia ma non impossibile, serve però maggiore sostegno alle iniziative imprenditoriali e credere fortemente a tutte le fasi di ricerca e sviluppo che appaiono all’inizio come un ‘costo complicato da capire e affrontare’ mentre alla lunga fanno la differenza sul fronte della competitività”.