Migranti, Conte convoca Musumeci a Roma

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E’ previsto per mercoledì.

L’emergenza migranti in Sicilia sarà al centro di un incontro fissato per mercoledì a Roma, a Palazzo Chigi, tra il premier Conte ed il governatore della Sicilia. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio nel corso di un colloquio telefonico con il governatore siciliano Musumeci. All’incontro, che sarà tecnico-operativo, saranno invitati alcuni ministri, l’assessore regionale alla Salute ed i sindaci siciliani delle aree maggiormente interessate al fenomeno migratorio.

Nelle ultime settimane il numero degli sbarchi sulle coste siciliane è cresciuto a dismisura. Lampedusa, che costituisce la prima porta d’ingresso, sta vivendo una situazione emergenziale continua, poichè l’hotspot che può ospitare 192 persone ha raggiunto picchi di 1200 ospiti.

Una situazione insostenibile, anche alla luce della quarantena obbligatoria e dei controlli anti covid che i migranti devono fare in base alle prescrizioni. Da qui l’invio da parte del Viminale delle prime due navi, l’Azzura e l’Aurelia, per consentire l’isolamento degli immigrati per i 14 giorni previsti e che hanno permesso di svuotare l’hotspot.

A Lampedusa, però, gli sbarchi non si sono mai fermati. Quasi mille, la scorsa settimana, i nuovi arrivi.

Dopo i ripetuti appelli andati a vuoto, il presidente Musumeci aveva emanato un’ordinanza per vietare gli sbarchi, che prevedeva anche la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza siciliani. Ordinanza impugnata dal Governo, che rivendica la competenza in tema di immigrazione, rivolgendosi al Tar di Palermo che ha sospeso il provvedimento del governatore siciliano. Decisione che, comunque, non ha scoraggiato Musumeci che ha annunciato l’invio di  task force nelle circa 40 strutture di accoglienza per “verificarle con accuratezza”.

Adesso arriva un’apertura da parte di Roma. “Apprezzo che il presidente Conte- dichiara Musumeci- abbia voluto raccogliere l’invito che gli ho rivolto ieri per un confronto. Al governo centrale porteremo le ragioni che hanno animato e continuano ad animare il nostro impegno, per dare finalmente una priorità a questo infinito calvario”.

Intanto per far fronte ai continui sbarchi a Lampedusa, dove l’hotspot è al collasso, il Ministero dell’Interno fa sapere in serata che altre tre navi quarantena andranno ad aggiungersi alle due già operanti.

La prima delle tre nuove navi quarantena “individuata con una procedura d’urgenza” dal MIT sarà a Lampedusa entro domani notte, le altre due saranno operative al più entro mercoledì, “al termine della procedura di gara bandita lo scorso venerdì che prevede, già domani, alle ore 10, la scadenza del termine per la presentazione delle relative manifestazioni e l’aggiudicazione della gara nella stessa giornata”.