Che fare della Giudecca?

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Nell’approfondimento di oggi, il Presidente di Telesud Massimo Marino commenta un possibile futuro dell’antico quartiere trapanese.

Furti in appartamenti, attività in declino, il degrado un po’ ovunque e Vigili Urbani “costretti”, loro malgrado, a multare residenti ed avventori. È questo lo spaccato che ci rilascia un piccolo viaggio dentro l’antico quartiere ebraico trapanese. La Giudecca; oggi, la storica “Cantina Siciliana” che “tiene alta la bandiera” della via…, una macelleria, un vecchio “bombolaro”, qualche posto letto e poco altro. Tanto c’è, invece,  “d’abbandonato”; ad iniziare dal manto stradale per non parlare dei molti episodi di microcriminalità, soprattutto per furti negli appartamenti della zona registrati negli anni e da ultimo, martedì notte, il furto della “martorana” dai fratelli Renda, anche loro “cinquantenni” della strada. Una via stretta, ma non angusta, che ha alle spalle una storia antica ed un palazzo, detto appunto “della Giudecca”, costruito a cavallo del 1400 dai banchieri Sala, passato, circa due secoli dopo, alla famiglia Ciambra da cui piglia il nome tuttora. Dal 1901 è di proprietà del Comune di Trapani; oggi è percorribile ma insiste il divieto di sosta, anche per i residenti, che porta spesso ad intervenire verso i contravventori che cercano di parcheggiare, magari temporaneamente, per le loro esigenze familiari o lavorative in una zona che non è oggettivamente semplice in quanto a logistica. Da qui “il grido di dolore” di residenti e soprattutto delle poche attività rimaste che rischiano di chiudere per la loro emarginazione viabile. Le norme vanno rispettate, ci mancherebbe…,ma a questo punto è lecito domandarsi che futuro immaginare per una via che non è certamente come un’altra. A questo punto perché non pedonalizzarla? Magari con un bel basolato facilitando il suolo pubblico per le attività esistenti piuttosto per chi ne faccia richiesta? Perché non recuperare il suo antico Palazzo in chiave turistico-culturale? A mio avviso, ciò comporterebbe un recupero complessivo della zona, ad iniziare dall’aspetto sociale con un autodifesa verso qualche scheggia criminale impazzita del quartiere. Almeno, così ci hanno raccontato le cronache degli ultimi anni. Certo, mi rendo perfettamente conto che fra il dire ed il fare c’è di mezzo un mare…, di denaro. Sappiamo bene che le risorse comunali sono sempre al lumicino; ma sono davvero convinto che una riqualificazione di questo tipo darebbe un significativo impulso al centro storico, complessivamente, non soltanto sotto il profilo economico ma soprattutto, ripeto, sociale. Ben più di altre strade che hanno percorso la stessa scelta amministrativa, ad iniziare da via Serisso che ha visto nascere tanti locali ed attività ricettive cambiandone diametralmente il volto, vista la posizione e la storia della Giudecca e della “sua” affascinante “Torre” che la domina dall’alto. 

Massimo Marino 
Presidente di Telesud