L’attentatore di Nizza è stato ad Alcamo prima della strage

4792

Indagini in corso da parte della Dda di Palermo

Brahim Aoussaoui, fino a sette giorni fa,  prima di uccidere con un coltello due donne e un uomo all’interno della cattedrale Notre Dame, a Nizza,  si trovava ad Alcamo. A questa conclusione è giunto il Dipartimento antiterrorismo della Dda di Palermo che  indaga sui passaggi del tunisino di 21 anni,  autore dell’attentato di matrice terroristica di giovedì scorso, approdato  prima a Lampedusa , poi trasferito in un centro a Bari per la quarantena obbligatoria ed infine tornato in Sicilia, dove è rimasto per due settimane.

Ieri pomeriggio e fino a tarda notte, gli uomini della Digos hanno eseguito perquisizioni in alcuni negozi del centro storico di Alcamo e interrogato alcune persone che avrebbero avuto contatti con il giovane. In particolare, hanno ascoltato un connazionale di 30 anni che lo avrebbe ospitato prima della partenza per la Francia. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Marzia Sabella.

L’attentatore di Nizza era arrivato in Italia il 20 settembre scorso, a bordo di un barcone; il 9 ottobre era stato trasferito  in un centro per la quarantena a Bari. Il 10 è arrivato l’ordine di espulsione dal territorio italiano, “con invito al rimpatrio”.  Il tunisino, invece, sarebbe tornato in Sicilia in treno. La Procura di Palermo sta indagando per capire se abbia agito da solo o se avesse dei complici in Sicilia. Secondo alcune testimonianze, non sembra che il tunisino frequentasse ambienti radicali; viene descritto infatti come una persona tranquilla.