18.2 C
Trapani
lunedì, Aprile 22, 2024
HomePoliticaFavignana, mozione di sfiducia per il sindaco Forgione

Favignana, mozione di sfiducia per il sindaco Forgione

Di Nicola Baldarotta

Sono trascorsi tre anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale e del sindaco Forgione e per i consiglieri comunali Francesco Sammartano, Maria Sinagra, Antonino Lo Iacono, Kim Ernandez, Giuseppe Bannino, Emanuela Serra e Antonella Armetta, ritengono che l’unica via per uscire dallo stallo in cui versano le tre isole dell’arcipelago egadino sia quella fornita da un’uscita anzitempo del Sindaco e della sua amministrazione. Per questo stamattina hanno fatto protocollare una mozione di sfiducia ai sensi dell’articolo 52 del T.U.E.L. Dell’articolo 10 della legge regionale del 15 settembre 1997 e dell’articolo 47 dello statuto del Comune di Favignana.

Per i consiglieri firmatari l’azione politico amministrativa del sindaco Forgione si è contraddistinta fin da subito per l’incapacità di qualunque forma di programmazione degli interventi da effettuare in condivisione non solo con la giunta ed il consiglio comunale ma con l’intera comunità isolana. Personalismi politici che, secondo i firmatari della mozione di sfiducia, hanno reso il sindaco un amministratore estraneo e lontano dagli egadini, in quanto non interessato ai loro reali bisogni essendo più preoccupato di calcare passerelle e di emettere continue dichiarazioni mediatiche in modo da spostare la responsabilità della sua incapacità di governare su chiunque altro.

Un turnover assessoriale imbarazzante, così lo definiscono, sei segretari comunali che si sono succediti nel tempo, scelte poco lungimiranti che hanno creato una perdita di credibilità dell’azione di governo e dello stesso sindaco che, via via, hanno portato anche ad un assottigliamento della maggioranza consiliare che lo sosteneva: a fronte degli otto consiglieri che lo sostenevano e che componevano il gruppo “Vivere le Egadi – Forgione Sindaco”, oggi il sindaco può contare solo sull’appoggio di quattro consiglieri comunali.

Questi ed altri motivi hanno convinto i sette consiglieri a presentare la mozione di sfiducia che sarà posta al vaglio dell’intera assemblea consiliare.

La crisi, nelle Egadi, è servita.

- Advertisment -

Altre notizie