Celebrata la Festa dei Pescatori

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E’ stata istituzionalizzata dall’amministrazione comunale di San Vito Lo Capo

E’ stata celebrata per la prima volta, a San Vito Lo Capo, la Festa dei Pescatori che, da ora in avanti, verrà festeggiata ogni anno il 29 giugno, giorno della solennità dei santi Pietro e Paolo.

“La nostra amministrazione ha voluto istituzionalizzare questa ricorrenza per dare il giusto omaggio ad una categoria di lavoratori storica del nostro borgo marinaro, attorno alla quale affondano le nostre radici e tradizioni,  che svolge una professione per mare, non priva di insidie,  con amore e sacrificio”. Così  il sindaco, Giuseppe Peraino e l’assessore agli eventi, Nino Ciulla, prima della scopertura della maiolica raffigurante San Pietro, patrono dei pescatori, sulla banchina del molo di sottoflutto del porto. Alla cerimonia era presente una nutrita rappresentanza di pescatori assieme alle loro famiglie.  Dopo un breve momento di preghiera e la benedizione dell’icona,  don Massimo Catania, parroco del Santuario,  ha proceduto ad aspergere di acqua benedetta ogni singolo  peschereccio ormeggiato, a protezione di tutti i lavoratori che vanno per mare. Attualmente sono circa 30 le imbarcazioni che fanno parte della flotta sanvitese.  La marineria si è costituita intorno ai primi anni ’30 dedicandosi  alla pesca costiera con  svariate tecniche: dalle reti fisse alla traina, passando per il “cianciolo”, il “conzo” e la cosiddetta “totanara”, per la pesca dei totani. Non solo pesce, i fondali della costa sanvitese hanno regalato per secoli ai pescatori il corallo più bello, tra le qualità più apprezzate di tutto il Mediterraneo.  

L’icona di San Pietro va ad aggiungersi alla statua di San Vito Martire, patrono di San Vito Lo Capo, al quale la marineria sanvitese è particolarmente devota, collocata all’ingresso del bacino portuale.

All’aspetto religioso del giorno di festa, si è unito quello gastronomico con una momento di convivialità a base di pesce nella sede dell’associazione Casa del Pescatore, intitolata a Mimmo Maniaci, il 40enne sanvitese deceduto nel 2017  a seguito del naufragio dell’imbarcazione sulla quale era uscito per un battuta di pesca, assieme ad altre due persone.  Offerti in degustazione del gustoso pesce azzurro e dei totani, fritti sul momento in una grande padella, accompagnati da vino locale.    La manifestazione è stata rallegrata dalla musica e dai canti del  gruppo folk Cala Bukuto.

Non soltanto l’istituzione di una ricorrenza ma anche azioni concrete per un luogo che costituisce la “base” di lavoro per tante persone.   Come si ricorderà, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Peraino, ha stanziato nel bilancio di previsione 2019 la somma di 190 mila euro per  la realizzazione di lavori di escavazione dei fondali porto,  150 mila euro  per la riparazione e sistemazione dell’esistente Scalo d’alaggio  e 100 mila euro per la ristrutturazione del Torrazzo, dove verrà realizzato il Museo del Mare che sarà intitolato all’archeologo Sebastiano Tusa. Queste ultime due voci di spesa sono state finanziate dal Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”.