Erice in balia dei vandali, si indaga per individuare i responsabili

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di Mario Torrente

Vandali in azione lo scorso fine settimana ad Erice. Si indaga a 360 gradi per individuare i responsabili dei danneggiamenti di sabato notte per le vie del borgo medievale.

Ieri mattina il borgo medievale si è svegliato così, con fioriere, panchine e transenne a terra. Sono state diverse le zone prese di mira dai vandali. Da piazza Loggia fino a porta Carmine, dove oltre ad un vaso è stato rotto anche lo specchietto di un’auto. Specchietto laterale danneggiato anche nell’auto di un ericino nei pressi di porta Trapani. Sembra proprio che qualcuno era in vena di fare baldoria. Tant’è che i residenti hanno anche segnalato la presenza di diverse bottiglie di birra lasciate per strada. Il tutto è successo in un sabato notte d’inverno. Un periodo dell’anno particolare, quando Erice è ancora più spopolata ed i residenti che vivono realmente tutto l’anno nel borgo sono poche centinaia. Quanto avvenuto lo scorso sabato notte ha riacceso il tema della situazione che ogni inverno si viene a creare ad Erice, quando il centro abitato del Monte si ritrova con le case vuote e molte attività commerciali chiuse. Una questione molto sentita dai muntisi di cui si è fatta portavoce Silvana Catalano che ieri mattina in un post su facebook, segnalando quanto avvenuto la notte precedente, è tornata a chiedere più attenzione per Erice, che nei mesi invernali “torna ad essere una città fantasma – ha scritto la Catalano – in cui solo poche famiglie, residenti sul Monte tutto l’anno, si preoccupano di custodire e tutelare in ogni modo questo luogo incantato”. Silvana Catalano ha chiamato in causa l’amministrazione comunale, rimarcando come “ogni “promessa di attenzione” si scioglie tra la nebbia che avvolge le nostre meravigliose “vaneddre”. Come la disponibilità – ha concluso l’ericina da sempre impegnata nella comunità muntisa – a portare avanti ogni utile iniziativa, da parte dei Montisi ancora presenti, rimane una voce inascoltata che riecheggia costantemente tra le nostre antiche mura!!”. Insomma, il concetto è chiaro: gli ericini si sentono abbandonati al loro destino. Il post è stato molto condiviso e commentato sui social network, a prova del forte malessere della comunità muntisa e di come sia sentita la questione dello spopolamento di Erice. E vedere un borgo con una storia millenaria, sicuramente uno dei simboli della bellezza della Sicilia nel mondo, in balia dei vandali fa male. E riaccende il tema della valorizzazione e tutela di una bene sicuramente da difendere e salvaguardare. Naturalmente sull’episodio ci sono delle indagini in corso da parte dei Carabinieri. In queste ore sono state acquisite le immagini delle telecamere del sistema di video sorveglianza attivo per le strade del centro storico con l’obiettivo di individuare i responsabili di quanto avvenuto lo scorso fine settimana in uno dei borghi più belli d’Italia. Che sicuramente merita più attenzione e che non può essere lasciato in balia dei vandali in sabato sera di pieno inverno. Non può accadere in nessuno posto. A maggior regione se si parla di Erice.