Bentornata Angela!

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La giovane trapanese rimasta coinvolta nel’esplosione di Parigi, questa sera, ha fatto rientro nella sua abitazione di Xitta.

Dall’inferno di Parigi a Xitta. Un volo di ritorno denso di emozioni, sensazioni e prospettive future che prima sembravano compromesse e che ora, invece, sono di nuovo possibili. Certo la strada da percorrere è ancora lunga, ma gli ostacoli, almeno quelli più difficili, sembrano essere stati superati. Dopo il buio, insomma, la luce. Dopo la paura la gioia. Condivisa con quanti in questi mesi di trepidazione, ma anche di speranza, non hanno mai smesso di tifare per lei. Questa sera, Angela ha fatto rientro a casa e sta bene. Ormai è lontano quell’odore acre di morte e devastazione, conseguenze di una esplosione che ha squassato un intero quartiere. Ad accogliere la leonessa di Xitta, Angela Grignano di 24 anni, partita alla conquista della Francia, con un sogno nel trolley e cioè diventare ballerina, amici, parenti, semplici conoscenti. 

“Bentornata a casa Angela”, lo striscione affisso sul muro del palazzo di via Del seme, dove vivono i genitori della ragazza. “Siete tutti pazzi, siete tutti pazzi, pure gli Ottoni animati ci sono”, le prime parole pronunciate da Angela appena arrivata a casa. Commovente, poi, l’abbraccio con la nonna: “Te l’avevo detto che sarei tornata, ed eccomi qua”. 

Quel maledetto 12 gennaio è lontano.  Angela Grignano era  rimasta gravemente ferita nell’esplosione in Rue de Trévise a Parigi. Lei era in Francia da un mese e mezzo e lavorava all’Hotel Ibis. Dopo gli studi universitari aveva scelto di trasferirsi nella capitale francese per due ragioni: non pesare economicamente sulla famiglia e cercare di sfondare nel campo dell’arte dopo aver  a frequentato a Xitta la  scuola di danza,  «Crisalide». «Parigi, un’avventura sulla quale mi sono buttata a capofitto senza pensare, mia dimora ormai da un mese e mezzo nella quale ripongo grande fiducia e speranza. Alla quale sto donando tutta me stessa per mettermi in gioco e vedere cosa è disposta regalarmi dopo tanti sacrifici», scriveva in un post su Facebook per salutare il nuovo anno.  Poi l’esplosione, la corsa all’ospedale, la grande paura  e la gara di solidarietà che ha coinvolto tutta l’Italia. “Non me l’aspettavo tanto calore”, dice Angela mentre lentamente varca il portone d’ingresso del palazzo, cullata dalle note degli Ottoni Animati stasera più scatenati che mai. Per lei da ora inizia un nuovo capitolo.