Buoni spesa, ecco i criteri per accedere agli aiuti del Governo

Per il ritiro dei vaucher non c'è bisogno di recarsi presso gli uffici dei servizi sociali del Comune di Trapani. Tutto quello che c'è da sapere per accedere ai benefici scattati per fronteggiare all'emergenza coronavirus.

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di Mario Torrente

L’amministrazione comunale di Trapani ha individuato, con apposita delibera, i criteri per l’assegnazione dei buoni spesa alimentari disposti dal governo nazionale per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Si tratta degli aiuti per le famiglie in difficoltà previsti dal governo nazionale con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 29 marzo. Lo stanziamento per il Comune di Trapani ammonta complessivamente a 547 mila euro. I criteri per accedere ai bonus spesa sono stati stabiliti con apposita delibera della giunta municipale: il reddito familiare deve essere inferiore al minimo vitale ed il patrimonio mobiliare, ovvero titoli di Stato, azioni, obbligazioni, quote di fondi di investimento, depositi bancari e postali non può superare le 5 mila euro. Il minimo vitale varia in base ai componenti del nucleo familiare ed alla presenza o meno di minori. Come spiegato dall’assessore ai servizi sociali Enzo Abbruscato, facendo un esempio, il minimo vitale per una persona che vive da sola, in base agli indici previsti dalla normativa di riferimento, è pari a 386 euro. In caso di due coniugi senza figli, 515 euro. Importi che variano in base alla presenza di altri adulti e minori. Per una famiglia con un figlio minore, sempre a titolo esemplificativo, il minimo vitale si aggira attorno alle 695. Un importo che salendo a 1400 in caso di 5 figli, visto che mediamente si calcola 180 euro per ogni minore a carico.

Se si rientra nei criteri stabiliti dalla giunta municipale scatterà il bonus spesa, che potrà essere usato esclusivamente negli esercizi commerciali presenti nell’elenco pubblicato sul sito del Comune di Trapani. Gli importi dei vaucher cambieranno in base ai componenti del nucleo familiare ed alla presenza o meno di minori: 200 euro al mese da uno a due persone, 300 da tre a quattro, ma senza minori. In caso di presenza di bambini l’importo sale a 400 euro, anche in caso di famiglie monoparentali.

La domanda dovrà essere presentata scaricando l’apposito modulo all’indirizzo www.comune.trapani.it o, in caso di impossibilità a reperirlo on line, recandosi nella portineria di Palazzo D’Alì o in quella degli Uffici dei Servizi Sociali in Via Erodoto, nel quartiere di Sant’Alberto. Ci sono poi gli enti del terzo settore, i patronati e le parrocchie disponibili per la distribuzione dei moduli, i cui elenchi sono pubblicati nel sito web del Comune, dove si possono trovare tutte le informazioni utili, con tanto di recapiti di riferimento, per l’invio delle domande ed il successivo ritiro del vaucher. A riguardo dall’amministrazione comunale di Trapani hanno invitato i cittadini a non recarsi negli uffici dei servizi sociali. Sarà infatti il personale comunale a comunicare ai beneficiari come fare per ritirare i buoni spesa, che potrà assere fatto anche nel supermercato indicato dal richiedente o consegnato direttamente a casa tramite i volontari del terzo settore impegnati in queste settimane di emergenza in diverse iniziative di solidarietà per aiutare chi ha bisogno.