PIOGGIA DI GOL

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Sotto di un gol, il Trapani nel secondo tempo pareggia e dilaga. I granata battono l’Entella 4-1

Un febbraio così caldo, dicono, non si aveva da decenni. La pioggia si aspettava da tempo e che questa sia arrivata pochi minuti prima il fischio d’inizio di Trapani – Entella, per i romantici, potrà sembrare un presagio. In campo infatti è successo quello che si sperava da mesi: una vittoria che a differenza delle poche altre, è sembrata tanto uno scatto d’orgoglio. Una partita che già sulla carta aveva tutti i requisiti per far parlare di sé: il ritorno degli ex, oggi in forza all’Entella, che tanto ci hanno fatto sognare. Quindi spazio a mister Boscaglia, con Mancosu, Nizzetto e Toscano già in campo dal primo minuto, e a Filippi e Marco Nastasi. Mister Castori rinuncia a Carnesecchi fermo per la botta alla spalla rimediata sabato, per cui Kastrati a difendere i pali, ancora il capitano a guidare la difesa e ancora Dalmonte accanto a Pettinari. Il primo tempo è uno di quelli da dimenticare, il Trapani costruisce ma le corse vanno a vuoto, e le manovre sono confusionarie. L’Entella alla prima vera occasione trova la rete su tiro di Mancosu sporcato da Coulibaly. I tifosi rumoreggiano troppo delusi dallo spettacolo offerto. Nel secondo tempo la musica cambia. E’ il calcio e spesso bastano i piccoli gesti a determinare i cambiamenti: la curva si fa sentire, Mancosu acclamato, fuori Nizzetto per l’Entella, dentro Evacuo e Odjer per il Trapani e parliamo di altro. Il Trapani pareggia proprio col numero 9 granata, poi sarà Pettinari a siglare il 2-1, sua tredicesima rete in campionato. Infine altre due reti una di Taugourdeau e l’ultima in pieno recupero del neo entrato Scaglia. Una vittoria robonate quindi che però ha una miccia, con nome e cognome. Un quasi trentottenne, Felice Evacuo, che nel momento più difficile è stato capace di fare la cosa più importante: ritrovare la dignità e trascinare compagni e stadio. Nota di merito per il giovane Odjer capace di dare sicurezza in un momento particolare. Ora occorre fare le opportune valutazioni: la giornata di ieri è stata propizia per il Trapani che a 24 punti aggancia il Cosenza e si porta a tre punti dai play out e a 8 dalla salvezza. Qual è ora il rischio? Quello di non saper ottimizzare quanto di buono fatto vedere ieri, in primis la reazione, già a partire da sabato contro l’Empoli. Nessun volo pindarico quindi, ma neanche pensare al baratro più nero. Sarà solo il campo ed il tempo a dare le risposte.

Stefania Renda