L’Amministrazione di Campobello ha ottenuto 1 milione e 198mila euro per la realizzazione di un centro diurno per l’aggregazione di minori

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L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Castiglione ha ottenuto il finanziamento di 1milione e 198mila euro da parte dell’Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali per la realizzazione di un centro diurno per l’aggregazione di minori all’interno dell’ex ospedale Tedeschi-Scuderi di via Eremita.

Con decreto n. 909 del 14 giugno scorso, l’Assessorato regionale ha infatti ammesso a finanziamento il progetto presentato dal Comune nell’ambito del bando per la realizzazione di “Interventi strutturali sistemici e integrati con i relativi servizi in favore della famiglia” (FSC Residuo 2014-2020 e anticipazione 2021-2027).

Il progetto, che è stato redatto dal responsabile dell’ufficio urbanistica arch. Antonio Giarraputo e corredato di una dettagliata relazione da parte dell’assistente sociale del Comune dott.ssa Giovannella Falco, in particolare, prevede la realizzazione di un centro educativo rivolto a minori dai 4 ai 18 anni all’interno dei padiglioni B ed F del complesso immobiliare di via Ospedale, che da anni è inutilizzato e che più volte è stato preso di mira dai vandali, necessitando quindi di un complesso intervento di riqualificazione.

La nuova struttura comunale rappresenterà, dunque, un punto di riferimento per tutti i ragazzi, svolgendo inoltre un ruolo di supporto all’istruzione scolastica per sostenere i minori con carenze formative e aiutarli nel percorso di studio al fine anche di evitare l’evasione scolastica.

Soddisfazione per l’ottenimento di questo nuovo finanziamento è stata espressa dal sindaco Castiglione, che dichiara: «All’interno dello stesso complesso, che è molto ampio e articolato, sarà realizzato anche, nel padiglione A, il primo asilo nido comunale i cui lavori sono già iniziati, mentre nell’area libera è nostra intenzione realizzare un altro asilo nido per il quale abbiamo già presentato apposito progetto nell’ambito dei bandi previsti dal PNRR. È nostro obiettivo, infatti, destinare l’intera area a diversi servizi per l’infanzia e per l’adolescenza».