Cerimonia in ricordo di Nino Via “eroe trapanese”

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Una cerimonia partecipata. La città non dimentica e si è stretta accanto alla famiglia Via, a 13 anni dalla scomparsa di Nino, ucciso per aver preso le difese di un collega aggredito da tre rapinatori. Il picchetto d’onore dei carabinieri, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità cittadine ma soprattutto tanti trapanesi si sono ritrovati oggi sul luogo dell’omicidio, lo slargo della via Orti dedicato a Nino, insignito della medaglia al valore civile, dove è stata scoperta una targa, per non dimenticare il sacrificio di un giovane divenuto con gli anni esempio per tutti. Un pomeriggio di festa, vigilia dell’Epifania. Una città in fermento per gli ultimi acquisti. Era il 5 gennaio del 2007. Nino era appena uscito dai grandi magazzini Gea dove lavorava come magazziniere. Tutto è accaduto in un attimo. Un colpo di pistola, che ha cambiato per sempre la vita della famiglia Via. Nino era già salito a bordo della sua auto quando ha notato il suo collega, Pietro Terraglia, aggredito da tre uomini a volto coperto che volevano sottrargli l’incasso della giornata. Il giovane, senza pensarci due volte è sceso dall’auto per aiutare il collega. Un gesto di altruismo, che ha pagato con la vita. Uno dei tre malviventi infatti spara, Nino stramazza al suolo in una pozza di sangue. Scatta l’allarme, Nino viene portato presso l’aerea di emergenza del Sant’Antonio Abate dove i medici cercheranno invano di strapparlo alla morte. Dopo una serie di lunghe e complesse indagini due degli autori della rapina furono individuati. Si tratta di Orazio Montagna e Giovan Battista Della Chiave, entrambi marsalesi, condannati in primo grado, nel 2009 a 26 anni di reclusione. La condanna è stata confermata anche in appello ed infine divenuta definitiva nel 2012. Dopo 13 anni però nulla si sa del terzo uomo che quella sera era in compagnia di Montagna e Della Chiave.