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Sicilia, pale eoliche alte 200 metri: arrivano i primi “no”

di Valeria Marrone

Dopo l’approvazione del primo progetto di parco eolico qualche mese fa, adesso ne sono stati presentati altri due, suscitando un acceso dibattito in Sicilia. La regione rischia di diventare una roccaforte dell’energia eolica, ma a quale prezzo per le comunità locali e l’ambiente?

Giuseppe Cacioppo, sindaco di Sambuca di Sicilia, uno dei Borghi più belli d’Italia, lancia un accorato appello alle istituzioni a ogni livello, dal governo nazionale a quello regionale, dai parlamentari in carica ai candidati al Parlamento Europeo. Cacioppo denuncia che il territorio del suo comune è stato “accerchiato” da ben tre progetti per la realizzazione di mega parchi eolici: “Del Giudice”, “Sambuca” e “Duchessa”. Questi progetti prevedono quasi cinquanta aerogeneratori, con pale alte fino a 200 metri, che minacciano di deturpare permanentemente un’area della Valle del Belìce conosciuta per la sua vocazione agricola e turistica. L’impatto delle nuove installazioni potrebbe essere devastante. La Valle del Belìce è una zona rinomata per la vitivinicoltura e l’agricoltura biologica, e l’introduzione di mega pale eoliche potrebbe compromettere irrimediabilmente questo delicato equilibrio. Cacioppo sottolinea anche il rischio per l’ambiente naturale, citando il vicino lago Arancio, dove nidificano le cicogne, e le aree archeologiche di Entella e Adranone, che verrebbero invase da decine di pale eoliche. Il sindaco di Sambuca di Sicilia afferma che il comune è pronto a intervenire ancora una volta, come già fatto per il primo progetto, presentando osservazioni e motivazioni contro questi piani. La ferma opposizione è condivisa anche dagli altri comuni interessati e dai comitati civici locali. Cacioppo annuncia che la comunità è pronta a mobilitarsi per difendere il territorio, insieme agli agricoltori già duramente provati dalla siccità e a tutti gli abitanti. “Chiediamo di avere al nostro fianco le istituzioni e la politica”, conclude Cacioppo, “per una battaglia che non ha solo valenza locale, ma riguarda la salvaguardia e la tutela di un patrimonio comune”. La Sicilia, infatti, si trova di fronte a una sfida cruciale: conciliare le esigenze di sviluppo delle energie rinnovabili con la preservazione delle sue risorse naturali e culturali.

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