Reti idriche ai Comuni, il punto in Prefettura

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Incontro ieri, a Palazzo del Governo, sul trasferimento degli impianti da parte dell’Eas

Un vero e proprio braccio di ferro che va avanti da oltre un anno quello tra i  Comuni e la Regione che, con un decreto, aveva disposto il trasferimento delle reti idriche agli Enti Locali. Il Prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi, ieri, nel corso di un incontro con tutti i soggetti coinvolti, tra i quali i rappresentanti della Regione, i vertici di Sicilacque  ed il commissario liquidatore dell’Eas oltre che ai sindaci,  ha chiesto di arrivare in tempi brevi ad una soluzione condivisa evitando, in tal modo,  problematiche relative alla procedura di liquidazione coatta dell’Ente acquedotti socialiani. Ed un primo risultato pare essere stato raggiunto. I Comuni- si legge in una nota diramata dalla Prefettura- si adopereranno per l’approvazione del Piano d’Ambito e la successiva individuazione del Gestore unico della rete.

Nel corso dei mesi passati, sono stati numerosi quelli della provincia di Trapani che hanno presentato e ottenuto dalla prima sezione del Tar ragione in merito alla presa in carico degli impianti di distribuzione idrica. Da Erice, a Salemi, da San Vito Lo Capo a Favignana, solo per citarne alcuni. Il Tribunale Amministrativo regionale accolto la loro  richiesta di sospendere l’efficacia dei provvedimenti adottati dall’assessorato regionale all’Energia e dai commissari ad acta nominati al posto dei consigli comunali. Secondo i  giudici, infatti,  ad ogni trasferimento di funzioni “deve corrispondere un adeguato trasferimento di risorse economiche per farvi fronte”. Cosa che invece non era prevista dal decreto regionale. In tal senso, dalla Prefettura hanno fatto sapere che gli uffici della Regione stanno verificando la disponibilità finanziaria per la copertura dei costi di supporto tecnico amministrativo e la sostituzione dei contatori.