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Michele Cossyro dona 100 sue opere all’isola di Pantelleria

Michele Cossyro ha deciso di donare 100 sue opere all’isola di Pantelleria. È questo quanto emerso durante l’incontro avvenuto la settimana scorsa tra il Maestro e Adele Pineda, Assessore alla Cultura e Vice Sindaco, incontro al quale era presente anche Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione “Sebastiano Tusa”. Le opere non saranno donate tutte insieme, ma in tre anni e saranno ospitate negli spazi della Mediateca, attualmente in fase finale di ristrutturazione, molto vicina al momento della consegna.

“La donazione verrà suddivisa in tre anni” ci informa Adele Pineda. “Questo primo anno avremo a disposizione 33 lavori che esporremo alla Mediateca. Dopo il sopralluogo eseguito con il Maestro e la Li Vigni, stiamo lavorando per predisporre i locali ad accogliere le opere. Abbiamo valutato insieme l’illuminazione, stiamo pensando al sistema di sicurezza che dovrà essere attivo 24 ore su 24. Insomma, ci stiamo muovendo per rendere i locali agibili e fruibili in tempi brevi. La mostra sarà inaugurata durante l’estate, probabilmente a metà luglio, anche se la data non è ancora decisa”.

Attenzione. Le 100 opere non saranno quindi donate al Comune, bensì all’isola di Pantelleria. Alla sua popolazione. Ogni Pantesco possiederà una parte della collezione. “Tutti i cittadini saranno proprietari di queste mie opere” ci dice risoluto Cossyro. “Un mio regalo all’isola in cui sono nato”.

Una donazione ai suoi concittadini, quindi, nella sua terra natia. Della quale l’isola non può che andare orgogliosa. Si gettano così le basi per un futuro “Museo Cossyro”? Oppure per una futura “Fondazione Cossyro”, alla stregua di quella di Mirò nella città di Barcellona che gli ha dato i natali? Ci si augura di sì. Una fondazione, quella dell’artista catalano, creata dallo stesso e nata proprio con una raccolta iniziale di opere provenienti, in gran parte, dalla sua collezione. Pantelleria come Barcellona. Cossyro come Mirò. Un luogo che potrebbe diventare, in futuro, uno spazio di riferimento non solo per ripercorrere la storia artistica dell’autore smarrendosi tra le sue opere, ma luogo di incontro per promuovere la cultura dell’arte. Un luogo comune con il quale promuovere un bene comune. L’arte.

La Mediateca, quindi, è la sede scelta (al momento) per esporre le prime 33 opere del Maestro. Che a pensarci bene è anche l’unico spazio presente sull’isola in grado di ospitare opere di arte moderna. Opere che, per loro stessa “natura”, hanno bisogno di spazi ampi e di luce. Ed è anche l’unica sede che ha già ospitato, nel 2014 (per il 70esimo compleanno dell’artista) la Mostra “Universi II”. Mostra curata, come molte altre del nostro artista, da Bruno Corà. Non resta che chiedersi se sarà lo stesso storico dell’arte e critico a curare questa nuova, importante, esposizione. E il suo allestimento, che ne sarà parte integrante in quanto co-partecipa alla performance che le opere d’arte andranno a creare intorno a sé.

“Per ogni esposizione sarà realizzato anche un catalogo, con informazioni inerenti tutte le opere esposte” continua la Pineda. “Stiamo valutando i preventivi di spesa. Un’altra cosa molto importante sulla quale stiamo lavorando è la scelta del luogo in cui allocare le opere che saranno ogni anno tolte per dare spazio alle nuove. Ci sarà infatti una rotazione delle opere, perché la Mediateca non può ospitarle tutte e 100 insieme. Dovremmo quindi capire dove riporle in totale sicurezza. È comunque un impegno che come Amministrazione ci siamo già assunti.”

Giuliana Raffaelli

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