‘Rispetto, impegno e cambiamento’: se ne è parlato all’Istituto “Abele Damiani” di Marsala

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Il dott. Salvatore Inguì, direttore dell’ufficio Servizio Sociale per i minorenni di Palermo e Referente provinciale a Trapani dell’Associazione Libera contro le mafie, in data 28 gennaio c.m., nella sala conferenze del Convitto dell’ I. I. S. ABELE DAMIANI ha incontrato una rappresentanza degli studenti sul tema ‘Rispetto, impegno e cambiamento’ nell’ambito del progetto Erasmus “Respect yourselves, the others and the environment for a better future”, coordinato dalla prof.ssa Matilde Sciarrino, e del progetto ‘Legalità’, la cui referente è la prof.ssa Marilina Mezzapelle che, dopo aver presentato gli obiettivi del Progetto Legalità del corrente anno scolastico, ha invitato la professoressa Matilde Sciarrino ad esporre gli steps del Progetto Erasmus, la cui parola chiave è il “ rispetto”, oggetto del seminario. Rispetto in primo luogo di se stessi, attraverso la prevenzione delle devianze, rispetto dell’altro e dell’ambiente. Il dott. Salvatore Inguì , dopo aver ripercorso le tappe più importanti della sua carriera professionale a contatto coi minori che hanno compiuto un crimine, sia sottoposti a procedimento penale a piede libero che in stato di custodia cautelare, si è soffermato sui viaggi solidali in Africa e in America Latina, compiuti spesso con alcuni di questi ragazzi.

Il rapporto con le popolazioni indigene dell’America Latina lo ha portato alla conoscenza dei “difensori della Terra”, che sono gli Indios della foresta amazzonica: uomini, donne, bambini che difendono la Natura. La Natura intesa non come altro, ma come ”sistema” vivente. In difesa della Madre Terra, Pachamama, ci sono bambini, uomini e donne che muoiono in America Latina nell’anonimato, uccisi dalle mafie delle Multinazionali. Se anche noi vivessimo questo rapporto viscerale con la Madre Terra, noi la rispetteremmo di più, la ringrazieremmo perché ci ha nutriti e ci riconosceremmo come suoi figli e, dunque, fratelli che si aiutano vicendevolmente. Il dott. Inguì ha invitato, pertanto, i ragazzi a chiedersi cosa ciascuno di loro stia facendo per difendere l’ambiente circostante dello Stagnone, delle contrade, dei mari…

Dopo il dibattito, gli allievi (F. Siragusa, D. Trombetta) hanno riferito la loro esperienza Erasmus ed esposto i lavori svolti: un teatrino ambulante utilizzato in Giappone (Kamishibai); il manifesto del Progetto Erasmus, il cui logo è stato premiato, le borse con le impronte colorate delle mani, alla cui realizzazione hanno contribuito i ragazzi speciali dell’Istituto.

Il suddetto Progetto Erasmus ha visto il pieno coinvolgimento degli alunni G. Amato, A. Tarantola, V. Ingarra, F. Siragusa e D. Trombetta, supportati dalle docenti B. Urso e G. Zerilli e M. Sciarrino.