Coronavirus, protesta fuori dalle carceri di Trapani

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Le nuove disposizioni, più stringenti, del Governo Nazionale, per evitare il diffondersi del coronavirus, hanno scatenato la protesta, pacifica, messa in atto dai familiari di alcuni detenuti alle spalle della casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani. A far scoppiare i malumori la sospensione dei colloqui tra familiari e detenuti, a partire da oggi e fino al prossimo 3 aprile, come disposto nel decreto varato dal Governo Conte. Alcuni striscioni sono stati affissi di fronte all’ingresso delle carceri. Presenti sul posto il comandante della polizia penitenziaria Peppe Romano ed alcune pattuglie dei carabinieri. La protesta è subito rientrata. La Casa Circondariale “Pietro Cerulli” cercherà di organizzarsi nei prossimi giorni per offrire la possibilità ai detenuti di poter contattare le famiglie tramite Skype e telefonicamente.