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Trapani è una delle province con il più alto tasso di infortuni mortali sul lavoro

di Serena Giacalone

Trapani si trova tra le aree con il più alto tasso di infortuni mortali sul lavoro. Vega Engineering ha evidenziato che nonostante gli sforzi, l’incidenza di incidenti fatali rimane costante a 8,2 tra il 2023 e il primo trimestre del 2024. Attualmente, Trapani si posiziona al terzo posto in Sicilia, dietro Agrigento e Palermo. La recente tragedia a Casteldaccia, dove cinque operai hanno perso la vita, ha sottolineato l’urgenza di migliorare la sicurezza sul lavoro. Le dichiarazioni del presidente di Confartigianato Imprese Trapani e di Confartigianato Nazionale evidenziano la necessità di un impegno congiunto per garantire un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso delle regole.

«Forse non si è ancora capito – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Imprese Trapani, Emanuele Virzì – che le imprese e i lavoratori sono figure indispensabili per l’economia italiana. La nostra è la prima associazione nazionale degli artigiani e a tutela delle imprese e dei loro lavoratori ma purtroppo tanto c’è ancora da fare. Motivo per cui siamo in dialogo continuo con il nostro governo, così da salvaguardare la storia degli artigiani, conservare l’originalità e la creatività che solo un vero artigiano può realizzare. Ma è importante gridare ad alta voce che così non si può più andare avanti. È il momento di dire basta alle morti bianche. Non possiamo solo sperare che si lavori dignitosamente ma soprattutto in sicurezza, dobbiamo invece pretenderlo. Motivo per cui, Confartigianato Imprese Trapani è attiva con le proprie imprese e i loro dipendenti, seguendole costantemente nella sicurezza sui luoghi di lavoro con una formazione continua, costante e professionale».

Di seguito, invece, il commento di Confartigianato Nazionale.

«La sicurezza sul lavoro – sottolinea Confartigianato – sta a cuore a noi imprenditori per primi e non si tutela con la burocrazia, ma con il rispetto di regole che devono essere chiare ed applicabili, con gli organismi paritetici tra Organizzazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori, con la prevenzione e la formazione, con l’applicazione corretta dei contratti nazionali di lavoro del settore, attraverso l’associazionismo d’impresa che diffonde la cultura della legalità, incrociando le tante banche dati esistenti per porre in essere un efficace piano nazionale della prevenzione, con un sistema di ispezione sul lavoro rafforzato e senza inutili duplicazioni di competenze».

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