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martedì, Febbraio 27, 2024
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Via Gladioli cambia nome

Cambia la denominazione toponomastica di Via Gladioli nel centro storico; prenderà il nome del trapanese Giovan Battista Gianquinto (soprannome Giobatta), partigiano, primo sindaco della Liberazione di Venezia, ma anche deputato, senatore del PCI per ben cinque legislature e giurista di fama.

Il decreto Sindacale firmato dal sindaco Tranchida ha accolto la richiesta della locale sezione che l’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) che aveva avanzato la richiesta già nel luglio del 2021. Una attesa durata oltre due anni ma che alla fine vede il suo coronamento per onorare questo grande trapanese ancora oggi dai veneziani amato e ricordato, a distanza di oltre 35 anni dalla morte, per i grandi meriti che hanno accompagnato la sua attività.

Gianquinto ha vissuto a Trapani fino agli anni del liceo Ximenes, poi è emigrato a Venezia per proseguire gli studi universitari a Padova nella facoltà di giurisprudenza. Tra queste due città riceve il battesimo dell’attività politica contro il fascismo, prima con l’ambiente repubblicano, poi con il PCI a seguito della conoscenza in carcere dello storico dirigente comunista Mauro Scoccimarro. Si unisce così alle formazioni partigiane e più volte viene arrestato. Durante i giorni della Liberazione è chiamato a far parte del CLN veneziano e nel 1946, alle prime elezioni libere, viene eletto sindaco di Venezia.

Il suo curriculum di politico è lunghissimo: sindaco, più volte consigliere comunale e assessore, deputato, senatore per complessive cinque legislature. Nel dizionario biografico dei politici veneziani si legge: “Gianquinto ha un rapporto privilegiato con i veneziani e i mestrini che si traduce nelle miglia di preferenze che ottiene in ogni sorta di elezioni. Gianquinto, come altri pochi politici riesce ad interpretare e ad entrare in sintonia con il sentire della popolazione, in particolare nei settori più umili”.

La testimonianza più diretta si ha scorrendo l’album fotografico dei suoi funerali che fanno parte del corposo curriculum che l’ANPI ha presentato a corredo della domanda. A Gianquinto il comune di Venezia ha intestato una strada ed il Palasport, mentre una lapide in ricordo è stata posta all’entrata di Ca’ Farsetti.

Allo stesso tempo “Giobatta” non ha mai rescisso i legami con Trapani dove risiedevano i suoi familiari e qualche volta, come ci ha confermato il figlio Antonino, è stato in città per trovarli. Oggi quel filo si ricompone con la nomina di una strada a lui intestata e finalmente la città ha una targa viaria intitolata ad un partigiano.

ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA PRESIDENTE DI ANPI, ANGELA SAVONA

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