Una scritta da cancellare

Il consigliere comunale valdericino, Palermo, richiama l’attenzione dell’amministrazione al decoro urbano

1758

di Fabio Pace

Anche in tempo di coronavirus una amministrazione comunale non dovrebbe distrarsi dalla attenzione al decoro urbano. Lo sostiene il consigliere comunale di Valderice, Gianfranco Palermo, che ha segnalato le scritte, volgari e inopportune, sul marciapiedi in prossimità della piazza del municipio, per l’esattezza all’inizio della via Giovanni Falcone dove, per altro, nella targa sono ricordate anche tutte le altre vittime della strage di Capaci: il magistrato Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e gli agenti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo. Quanto si legge sul marciapiedi potrebbe essere solo frutto di goliardia, ma sarebbe meglio non leggerlo sotto quella targa, sostiene Palermo che definisce l’atto “vergognoso” e lo paragona al “puro vandalismo” definendo gli autori della scritta “ignoranti”. Palermo invita il sindaco, Francesco Stabile, ad attivarsi per la rimozione della scritta, in fondo basta qualche ora di lavoro di una idropulitrice, e il comandante della stazione dei carabinieri a risalire agli autori della scritta.

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA